CHS3 è il nuovo sistema BESS ibrido per il mercato C&I che il vendor cinese ha presentato all’evento dedicato ai partner. Sempre più AI nella versione 5.0 di Elekeeper, la console per ottimizzare consumi, accumulo e immissioni in rete
La crescita degli impianti fotovoltaici in ambito commercial & industrial porta con sé nuove esigenze di accumulo e gestione dell’energia.
La produzione dipende dalle condizioni meteorologiche e il rendimento economico degli impianti è sempre più legato alla possibilità di utilizzare l’elettricità prodotta o immetterla in rete nei momenti più convenienti, tenendo conto dei consumi aziendali e delle tariffe.
Un tema caro a SAJ, che proprio sulla gestione intelligente dell’energia concentra la propria proposta tecnologica.
SAJ alza la posta sull’accumulo

Il produttore cinese ha presentato a Milano, davanti a un nutrito numero di partner, tra installatori, produttori di energia e distributori, le ultime novità della propria offerta.
Ha illustrato caratteristiche e vantaggi di CHS3, il nuovo sistema ibrido di accumulo, e della versione aggiornata della piattaforma elekeeper, nella quale l’intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più importante.
«Oggi non basta più fornire un hardware affidabile ed efficiente – ha spiegato Giovanni Canzano, country manager Italia di SAJ Electric -. Dobbiamo aiutare progettisti, installatori e gestori degli impianti a prevedere i consumi, anticipare i problemi e scegliere come utilizzare l’energia per migliorare il ritorno dell’investimento».
Una gestione che richiede anche sistemi di accumulo flessibili, dimensionabili in funzione delle caratteristiche degli impianti e dei profili di consumo.
CHS3, l’accumulo che cresce con l’impianto
CHS3, fratello maggiore del già noto CHS2, è un sistema BESS (Battery Energy Storage System) che integra un inverter ibrido da 75 a 125 kW con batterie al litio ferro fosfato da 261 kWh, raffreddate a liquido.
Ogni inverter può gestire fino a quattro moduli, per oltre 1 MWh di accumulo, mentre la configurazione modulare consente di realizzare sistemi fino a circa 21 MWh, destinati a nuovi impianti e interventi di retrofit.
Il collegamento in corrente continua riduce le conversioni energetiche, mentre il sistema di commutazione integrato permette di alimentare i carichi anche in assenza della rete.
L’EMS (Energy Management System) integrato nell’inverter coordina la gestione energetica senza bisogno di controller esterno.
elekeeper 5.0, l’AI che decide come usare l’energia
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza antincendio, con batterie protette da un involucro resistente al fuoco, sistemi di rilevamento precoce dei gas, dispositivi di soppressione degli incendi e controllo della temperatura delle celle, mantenuta con uno scarto massimo di 3 °C.
La nuova versione di elekeeper, la 5.0, amplia le funzioni della piattaforma di monitoraggio e controllo con strumenti di progettazione, diagnostica e manutenzione.

Attraverso l’AI Saving, la console analizza previsioni meteorologiche, produzione fotovoltaica, consumi e prezzi dell’elettricità per definire e aggiornare automaticamente le strategie di utilizzo dell’energia.
L’impiego dell’intelligenza artificiale si estende anche alle funzioni di interazione vocale, mentre la possibilità di integrare altre tecnologie energetiche permette di coordinare attraverso un’unica piattaforma la gestione di impianti e dispositivi differenti.
La possibilità di integrare altre tecnologie energetiche permette inoltre di coordinare attraverso un’unica piattaforma la gestione di impianti e dispositivi differenti.
C&I e storage, i motori della crescita
Novità che arrivano proprio in un momento in cui il mercato italiano dell’accumulo accelera.

«Il segmento commercial & industrial sta trainando la crescita del fotovoltaico – ha osservato Davide Pesenti research analyst di EUPD Research -. Per il 2026 si prevedono 3,4 GW di nuove installazioni, rispetto ai 2,7 GW del 2025. Ma è soprattutto l’accumulo a mostrare le prospettive di crescita più elevate. Nei prossimi cinque anni, in Italia, prevediamo 54 GWh di nuovi sistemi di storage e 41 GW di fotovoltaico.
Una crescita che sarà accompagnata dalla diffusione di impianti sempre più grandi e complessi, nei quali l’integrazione tra produzione, accumulo e gestione intelligente dell’energia diventerà sempre più importante per la sostenibilità economica degli investimenti».
