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La sentenza della Cassazione ribadisce i limiti dell’abnormità in materia di prevenzione antinfortunistica.
Con l’ordinanza n. 34762 del 28 dicembre 2024, la Corte di Cassazione è intervenuta nel contenzioso tra un utente e i soggetti erogatori di energia elettrica riguardo la responsabilità del distributore per un contatore guasto e le relative conseguenze civili.
Nel caso in esame, un condomino impugnava dinanzi all’autorità competente una delibera assembleare con la quale il condominio aveva ritenuto non necessaria, alla luce della normativa vigente, la redazione di una diagnosi energetica né la determinazione del criterio di ripartizione delle spese di riscaldamento secondo la disciplina specifica di settore.
Nel caso in esame, una condomina ha impugnato una delibera assembleare contestando la ripartizione delle spese sostenute per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere, poiché suddivise in parti uguali tra i condomini interessati anziché in base ai millesimi di proprietà.
Con l’ordinanza n. 34762 del 28 dicembre 2024, la Corte di Cassazione è intervenuta nel contenzioso tra un utente e i soggetti erogatori di energia elettrica riguardo la responsabilità del distributore per un contatore guasto e le relative conseguenze civili.
Con la sentenza n. 31678 del 2025 la corte di Cassazione, ha richiamato il principio già espresso nel 2016 secondo cui: “Tenuto conto che, ai sensi dell’art. 833 cod civ., integra atto emulativo esclusivamente quello che sia obiettivamente privo di alcune utilità per il proprietario ma dannoso per altri, è legittima e non configura abuso…
Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei.
Il TAR della Toscana ha respinto i ricorsi presentati da alcune associazioni ambientaliste contro il rinnovo delle concessioni minerarie in Toscana in relazione allo sfruttamento della geotermia.
Il Tribunale di Trapani ha recentemente statuito, in materia di spostamento di cavi elettrici, che, il proprietario di un fondo ha la facoltà di apporre innovazioni che obblighino un gestore a rimuovere o collocare diversamente le condutture, senza necessità di indennizzo al gestore.
Una recente sentenza del Tribunale di Foggia ha statuito la responsabilità di una società di telefonia per il disservizio del sistema, e ha accolto la richiesta da parte dell’attore di ripristino della linea telefonica, in quanto la società non era riuscita in modo sufficiente a dimostrare l’adempimento volto a risolvere tale disservizio.
In materia di incentivi per l’efficienza energetica, il certificato rilasciato dall’ente terzo qualificato deve indicare chiaramente la norma tecnica prescritta dalla disciplina incentivante, non essendo sufficiente un generico richiamo alle direttive europee, e deve utilizzare i parametri tecnici corretti senza contraddizioni o errori.
Secondo una recente sentenza del Tribunale di Salerno il condomino che non intenda utilizzare un’antenna centralizzata, ha la possibilità di escludersi e non partecipare alla spesa di installazione.