Certificati energetici e norme tecniche

In materia di incentivi per l’efficienza energetica, il certificato rilasciato dall’ente terzo qualificato deve indicare chiaramente la norma tecnica prescritta dalla disciplina incentivante, non essendo sufficiente un generico richiamo alle direttive europee, e deve utilizzare i parametri tecnici corretti senza contraddizioni o errori.

Non è consentito al giudice amministrativo procedere a interpretazione correttiva di certificati contenenti indicazioni tecniche contraddittorie o erronee, spettando al richiedente l’onere di produrre certificazioni corrette e conformi ai requisiti prescritti.

La presenza di certificazioni difformi, con valori di rendimento differenti basati sui medesimi report di prova e senza adeguata giustificazione tecnica fondata su nuove prove, costituisce irregolarità sostanziale che legittima il diniego di accesso agli incentivi.

Le autocertificazioni rilasciate dal costruttore o dal distributore non sono equipollenti alla certificazione dell’ente terzo qualificato e non possono supplire alle carenze o difformità di quest’ultima.

In tema di contraddittorio procedimentale ex art. 10-bis L. 241/1990, non sussiste obbligo di perfetta specularità tra i motivi del preavviso di rigetto e quelli del provvedimento finale, potendo l’Amministrazione integrare o precisare le ragioni del diniego all’esito del contraddittorio, purché sia garantita la conoscenza dei motivi ostativi e la possibilità di difesa.

(TAR Lazio sentenza n. 22746 del 2025)

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

telecamere

Telecamere sul pianerottolo condominiale: occhio all’inquadratura

«Abito in un condominio di una zona periferica e, avendo subìto un tentativo di furto, vorrei installare una piccola telecamera, o un videocitofono che registra, sulla parete esterna della mia porta di ingresso, puntandola sul pianerottolo. Posso farlo autonomamente o devo chiedere il permesso agli altri condòmini? E quali adempimenti devo seguire?», chiede un lettore di Sicurezza.

Una piattaforma per la libera consultazione di norme tecniche

Online una nuova piattaforma progettata per garantire la libera consultazione delle norme tecniche UNI relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Riparazione della conduttura di scarico

Nel caso in esame, una condomina ha impugnato la delibera assembleare contestando l’attribuzione di un addebito di euro 283, quale saldo dei lavori effettuati per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere di una porzione dell’immobile, essendo la spesa stata suddivisa in parti uguali tra i condomini interessati anziché per millesimi di proprietà.

Gru e sicurezza in cantiere

Gru e sicurezza in cantiere

«In cantiere utilizziamo una gru alimentata tramite una presa protetta da un interruttore differenziale da 30 mA, che però interviene continuamente. Il mio ruolo è quello di responsabile tecnico per la parte elettrica, i colleghi, non essendo elettricisti, “risolvono” il problema bypassando l’interruttore, creando quindi una situazione decisamente pericolosa.

Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.