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«Nel nostro condominio subiamo continui furti di biciclette lasciate nell’androne al piano terra. L’amministratore può installare una telecamera per inquadrare quell’area? Quali regole dobbiamo seguire per rispettare la privacy degli inquilini?», chiede un lettore di Sicurezza.
«Come devono essere realizzati gli impianti a gas metano per alimentare una caldaia a camera stagna e un piano cottura all’interno di un monolocale?», chiede un lettore di GT.
«Il mio committente mi ha richiesto l’aggiornamento di una relazione di valutazione del rischio da fulminazione, redatta da un altro professionista nell’autunno 2020. Vorrei però capire, a vostro avviso, è effettivamente necessario un aggiornamento?», chiede un lettore di Elettro.
«Buongiorno, devo intervenire su un impianto a gas metano esistente, realizzato prima
del 2008 all’interno di un’abitazione privata, che alimenta una caldaia e un piano cottura.
L’impianto è sprovvisto di Dichiarazione di Conformità e inoltre:
– l’alimentazione gas metano della caldaia e del piano cottura sono realizzati con
tubazioni di gomma flessibile derivati da due rubinetti posizionati all’esterno dell’abitazione;
– le tubazioni in gomma flessibile transitano all’interno di una parete in cartongesso.
È possibile predisporre i documenti per riattivare l’utenza gas metano?», chiede un lettore di GT
«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.
«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.
«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.
La norma di riferimento è la UNI 7129-1:2015 che nei divieti stabilisce solamente al punto 4.4.2.10: Non è consentito utilizzare componenti: rimossi da altri impianti; non integri; diversi da quelli dichiarati idonei dal fabbricante dell’eventuale sistema. Analizziamo ora nel dettaglio le diverse tipologie di installazione. Punto 1 – Vedi i divieti indicati al punto 4.4.2.10…
«Ho acquistato la nuova edizione della Norma CEI 11-27:2025 e la guida alle differenze, pubblicate dal CEI. Nel leggere i contenuti della norma mi sono imbattuto, alla pagina 14, nel riferimento “vedi 0” al quale però non sono riuscito a trovare né nella norma né nella guida. Questa la sezione della norma in questione: 3.7.4…
«Installiamo sempre più sistemi integrati di sicurezza e domotica per abitazioni e aziende. I clienti ci chiedono chi sia il “titolare del trattamento” dei dati (immagini, filmati, segnali provenienti dai sensori, codici di accesso, dati del cliente inseriti nelle centrali ecc.). Noi installatori che ruolo rivestiamo?» chiede un lettore di Sicurezza.
«Sempre più produttori integrano nei sistemi di videosorveglianza algoritmi di AI per il riconoscimento di volti o comportamenti sospetti. Un installatore può proporre queste soluzioni ai clienti oppure servono autorizzazioni particolari in base al GDPR?», chiede un lettore di Sicurezza.
«Quali sono i requisiti che una persona deve avere per poter aprire una ditta individuale che realizzi impianti elettrici secondo la legge (ad esempio scuola professionale)?», chiede un lettore di Elettro. Anche se è sempre difficile risolvere i dubbi legislativi, questa volta la soluzione è chiara. Basta fare riferimento al Decreto 22 gennaio 2008,…