
Creare reti di teleriscaldamento smart, capaci di integrare un numero crescente di fonti rinnovabili, grazie all’intelligenza artificiale. È l’obiettivo dei ricercatori del Dipartimento Efficienza energetica di ENEA, che hanno sviluppato un modello basato su reti neurali artificiali, in grado di prevedere con sei ore di anticipo quanta energia termica potrà immettere nella rete un prosumer (utente produttore-consumatore). I risultati, pubblicati sulla rivista Energies, aprono la strada allo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento sempre più smart e con una logica di funzionamento simile alle moderne smart grid elettriche.
FER 2,in apertura le procedure competitive per gli impianti a biogas e biomasse, quelli geotermici e fotovoltaici floating su acque interne. Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 8 giugno e fino al 7 agosto 2026.
La nuova generazione delle valvole di espansione elettroniche DBF di SANHUA (Madrid, Spagna) è ufficialmente disponibile, introducendo un significativo passo…
Loretta è il nuovo scaldasalviette elettrico Cordivari (Morro d’Oro, TE) che unisce tecnologia avanzata, design essenziale e grande praticità. Loretta…
L’IEQ (Indoor Environmental Quality) si riferisce alla qualità dell’ambiente indoor e alle condizioni all’interno degli edifici che possono influenzare il
Come possono gli impianti HVAC diventare più efficienti senza compromettere comfort e prestazioni? La risposta arriva dalle smart pumps, pompe intelligenti di nuova generazione capaci di adattarsi dinamicamente alle reali esigenze dell’impianto. Scarica la guida gratuita!
Il fascicolo di aprile di GT è disponibile con una selezione di contenuti tecnici, casi applicativi e approfondimenti pensati per
“La voce del freddo” è il secondo ciclo di podcast dedicato al mondo della refrigerazione e del condizionamento, realizzato grazie
«Due società appartenenti allo stesso gruppo, operanti su un complesso immobiliare industriale avente caratteristiche condominiali (tetto e/o altre parti comuni), eventualmente costituendo un condominio, potrebbero avere un unico POD?», chiede un lettore di Elettro.
È stata pubblicata la UNI 11337‑8:2026 “Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 8: Sistema di gestione dei processi digitalizzati in una organizzazione operante nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare”, la nuova norma che aggiorna e trasforma in standard la precedente UNI/PdR 74:2019.
Nel caso in esame, una condomina ha impugnato una delibera assembleare contestando la ripartizione delle spese sostenute per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere, poiché suddivise in parti uguali tra i condomini interessati anziché in base ai millesimi di proprietà.