
È stato recentemente istituito a Roma il Comitato Promotore del Protocollo ITACA, nato dalla collaborazione tra CNI, CNAPPC, UNI e l’associazione ITACA per diffondere la sostenibilità ambientale nell’edilizia.
Più di 300 rappresentanti di 170 aziende del settore ITS hanno partecipato a Torino, presso il Centro Congressi Lingotto, al…
Con gli armadi elettrici C-Power, Chint Italia risponde alle esigenze del settore industriale e terziario offrendo una soluzione affidabile e sicura per la distribuzione elettrica fino a 1600 A.
Negli ultimi anni, lo studio dell’estetica e del design nel settore idrotermosanitario ha guadagnato sempre più importanza, tanto che i…
L’IEQ (Indoor Environmental Quality) si riferisce alla qualità dell’ambiente indoor e alle condizioni all’interno degli edifici che possono influenzare il
Come possono gli impianti HVAC diventare più efficienti senza compromettere comfort e prestazioni? La risposta arriva dalle smart pumps, pompe intelligenti di nuova generazione capaci di adattarsi dinamicamente alle reali esigenze dell’impianto. Scarica la guida gratuita!
A Rimini, durante KEY 2026, Idilio Ciuffarella, Country Manager di EcoFlow Italia, ci ha illustrato i dettagli del nuovo EcoFlow
“La voce del freddo” è il secondo ciclo di podcast dedicato al mondo della refrigerazione e del condizionamento, realizzato grazie
«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.
Nel caso in esame, un condominio ha proposto ricorso avverso l’ingiunzione di pagamento notificata dalla società esercente il consumo idrico per mancato pagamento di alcune fatture.
«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.