Come si fa… la posa di cavi in parallelo?

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La posa di cavi in parallelo è una soluzione efficace per aumentare la portata e garantire continuità di servizio negli impianti elettrici. Tuttavia, una progettazione non corretta può generare criticità nella protezione e nella sicurezza. Dalla gestione della mutua induttanza alle verifiche in campo, fino alle limitazioni nella disposizione e nell’utilizzo di sezioni diverse, analizziamo le principali regole tecniche per evitare errori e garantire un funzionamento affidabile.

Chi opera nell’impianti­stica elettrica si è tro­vato, prima o poi, a re­alizzare linee elettri­che costituite da più conduttori in parallelo. I vantaggi di questa soluzione sono evidenti:

  • i cavi in parallelo hanno una portata maggiore di un uni­co cavo di sezione pari alla somma;
  • i cavi in parallelo possono con­sentire una migliore continuità del servizio, pur se a potenza ridotta;
  • la posa di cavi in parallelo è meccanicamente più agevo­le quando si ha a che fare con grosse sezioni.

Tuttavia, per una corretta posa, sono necessari alcuni importan­ti accorgimenti per non incor­rere in gravi errori.

In partico­lare, il principale inconveniente consiste nella ripartizione non uniforme delle correnti nei cavi che rende problematica la loro protezione da sovracorrenti e da cortocircuiti. Infatti, potreb­be determinarsi una condizione per cui in un cavo si trova a tran­sitare una corrente molto mag­giore rispetto alla sua portata, ma la protezione a monte non può intervenire in quanto la cor­rente assorbita dal carico com­plessivamente è corretta.

La mutua induttanza

È necessario premettere che i problemi di mutua induttanza si riscontrano unicamente su cavi in parallelo di sezione superiore a 50 mm2. Senza voler entrare in dettagli teorici molto complessi e che e­sulano dagli scopi del presente articolo, bisogna sempre ricor­dare che quando si posano più cavi in parallelo, è necessario mantenere un’opportuna sim­metria rispetto al centro geo­metrico del fascio di cavi. Gli errori più classici che vengono compiuti sono quelli riportati in figura 1.

1 ERRORE CLASSICO nel posizionamento dei cavi elettrici in parallelo

Come ottenere la simmetria

Nel caso di due o quattro cavi in parallelo la simmetria che si può ottenere è perfetta, mentre con tre cavi la situazione si presenta più complessa. Considerata la difficoltà di ottenere adeguate simmetrie nella disposizione, la buona tecnica sconsiglia vivamente la posa di più di quattro cavi in parallelo per ogni fase (figura 2 e 3).

2 POSA CORRETTA cavi in parallelo in caso di linea senza neutro

 

3 POSA CORRETTA cavi in parallelo in caso di linea con neutro

Verifiche prima della messa in servizio definitiva

Una volta posati i cavi in parallelo, è praticamente indispensabile controllare con una pinza amperometrica la corrente che fluisce in ogni cavo. Un calcolo teorico accettabile è praticamente impossibile. In genere, si può considerare idonea una differenza del 10% del valore di corrente che percorre ciascun conduttore di una stessa fase. Se la differenza dovesse essere superiore, occorrerà rivedere il posizionamento o, in ultima ratio, proteggere ogni cavo con un proprio interruttore.

Cavi in parallelo di sezioni diverse

Sebbene sia una pratica scarsamente utilizzata (e che mi sento di sconsigliare), è possibile realizzare una posa in parallelo di cavi di sezione diversa.

Al fine di evitare fenomeni di sovraccarico di un singolo conduttore, è importante utilizzare cavi che appartengano a due sezioni contigue (ad esempio 10 e 16 mm2 oppure 35 e 50 mm2). Non serve ricordare che oltre alla criticità appena descritta, permangono i problemi dovuti alla mutua induttanza dei conduttori già evidenziati nei paragrafi precedenti.

Conclusioni

La posa dei cavi elettrici in parallelo rappresenta una soluzione tecnica efficace e versatile, particolarmente adatta per applicazioni ad alta potenza. Tuttavia, richiede una progettazione accurata e un’installazione eseguita a regola d’arte, al fine di garantire sicurezza, efficienza e durata nel tempo dell’impianto.

La corretta applicazione delle normative e delle buone pratiche di ingegneria è fondamentale per sfruttare appieno i vantaggi di questa configurazione, evitando al contempo possibili criticità operative.

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