Devo partire con una ovvietà: la scelta della tipologia del tipo cavi e della relativa classe di reazione al fuoco rientra nelle responsabilità del progettista, per cui quello che posso esprimere è un parere astratto (anche se spero lo stesso utile).
Tenendo conto delle usuali modalità di posa in ambito civile – ad esempio in tubazioni incassate nella muratura o in pareti isolanti, oppure in tubazioni a vista con grado di protezione non inferiore a IP4X – la risposta sintetica è sì, in generale il cavo FS17 può essere considerato idoneo allo scopo del lettore.
Detto ciò, vale la pena completare, pur senza entrare nel dettaglio, le principali differenze tra i due cavi citati:
- Cavo FG17: tensione nominale Uo/U = 450/750 V, isolamento elastomerico di tipo G17, temperatura massima di esercizio pari a 90 °C e temperatura di corto circuito fino a 250 °C. Appartiene alla classe di reazione al fuoco Cca-s1b, d1, a1, caratterizzata da una media propagazione dell’incendio, bassa opacità dei fumi, gocciolamento di particelle incandescenti medio-basso e ridotta acidità dei fumi.
- Cavo FS17: tensione nominale Uo/U = 450/750 V, isolamento in PVC di tipo S17, temperatura massima di esercizio di 70 °C e temperatura di corto circuito di 160 °C. La classe di reazione al fuoco è Cca-s3, d1, a3, quindi con media propagazione dell’incendio, elevata opacità dei fumi, gocciolamento medio-basso e alta acidità dei fumi.
Il cavo FG17, grazie all’isolamento in gomma, è assimilabile alla precedente sigla N07G9-K ed è noto per le ridotte emissioni di fumi tossici.
Il cavo FS17, con isolamento in PVC, è invece paragonabile alla vecchia sigla N07V-K, anch’esso non propagante l’incendio.