Unico POD

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Unico POD

«Due società appartenenti allo stesso gruppo, operanti su un complesso immobiliare industriale avente caratteristiche condominiali (tetto e/o altre parti comuni), eventualmente costituendo un condominio, potrebbero avere un unico POD?», chiede un lettore di Elettro.

Questa volta lascio la risposta sintetica in fondo per evitare che qualcuno non legga tutto.

Il problema è ovviamente regolatorio. Non esiste un “sì” o “no” assoluto. Il principio sostanziale è che ogni unità immobiliare funzionalmente autonoma deve avere un proprio punto di prelievo. Se esistono due unità autonome (anche se appartenenti allo stesso gruppo), la soluzione ordinaria è due POD distinti, ma un unico POD è legittimo se sono verificate tutte le seguenti condizioni:

  • l’immobile è catastalmente un’unica unità;
  • l’impianto elettrico è unico;
  • non esiste una separazione funzionale reale tra le attività;
  •  non si configura attività di distribuzione o vendita di energia.

In sostanza: deve trattarsi di un unico centro di consumo. Il fatto che le società siano dello stesso gruppo non è elemento decisivo.

Se esiste un condominio:

  •  le parti comuni devono avere un POD condominiale;
  • ciascuna unità autonoma il proprio POD.

In conclusione, in senso stretto la risposta potrebbe anche essere positiva ma solo se esiste un’unica unità di consumo dal punto di vista tecnico e funzionale, altrimenti se esistono due unità immobiliari autonome, la soluzione corretta è POD separati.

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