Unico POD

Condividi
Unico POD

«Due società appartenenti allo stesso gruppo, operanti su un complesso immobiliare industriale avente caratteristiche condominiali (tetto e/o altre parti comuni), eventualmente costituendo un condominio, potrebbero avere un unico POD?», chiede un lettore di Elettro.

Questa volta lascio la risposta sintetica in fondo per evitare che qualcuno non legga tutto.

Il problema è ovviamente regolatorio. Non esiste un “sì” o “no” assoluto. Il principio sostanziale è che ogni unità immobiliare funzionalmente autonoma deve avere un proprio punto di prelievo. Se esistono due unità autonome (anche se appartenenti allo stesso gruppo), la soluzione ordinaria è due POD distinti, ma un unico POD è legittimo se sono verificate tutte le seguenti condizioni:

  • l’immobile è catastalmente un’unica unità;
  • l’impianto elettrico è unico;
  • non esiste una separazione funzionale reale tra le attività;
  •  non si configura attività di distribuzione o vendita di energia.

In sostanza: deve trattarsi di un unico centro di consumo. Il fatto che le società siano dello stesso gruppo non è elemento decisivo.

Se esiste un condominio:

  •  le parti comuni devono avere un POD condominiale;
  • ciascuna unità autonoma il proprio POD.

In conclusione, in senso stretto la risposta potrebbe anche essere positiva ma solo se esiste un’unica unità di consumo dal punto di vista tecnico e funzionale, altrimenti se esistono due unità immobiliari autonome, la soluzione corretta è POD separati.

Tag:

Ti potrebbero interessare

telecamere

Telecamere nel giardino privato

«Per ragioni di sicurezza ho deciso di installare un sistema di videosorveglianza nel giardino della mia villetta. Oltre alla mia famiglia, la casa è frequentata abitualmente da amici, parenti, una collaboratrice domestica regolarmente assunta e un giardiniere esterno a partita iva. Quali sono le regole che devo rispettare per non violare la riservatezza di tutte queste persone?», chiede un lettore di Sicurezza.

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.

Impianti a biomassa

Impianti a biomassa

«Buongiorno, dovrei installare un apparecchio a biomassa – per la precisione una stufa a pellet – all’interno di un monolocale e avrei necessità di sapere se è realizzabile e qual è la norma tecnica di riferimento», chiede un lettore di GT.