
«Vorrei prendere in affitto un locale di circa 900 m² da destinare a rimessaggio, ma è privo di certificazioni e documentazione. A partire da quale superficie è obbligatorio il progetto dell’impianto elettrico? E quali possono essere i costi?», chiede un lettore di Elettro. Nel caso del lettore, trattandosi di un locale di 900 m²,…
«Potrebbe creare problemi l’utilizzo di cavi FS17 al posto dei FG17 in un edificio residenziale? Da quanto ho capito, l’impiego dei FG17 non sarebbe obbligatorio poiché non vi è un rischio incendio tale da richiederli necessariamente. È corretto?», chiede un lettore di Elettro. Dubbio lecito, forse generale, cerchiamo di capire i fondamentali così da arrivare…
«In un impianto in bassa tensione di un’azienda agricola, è installata un’elettropompa per l’irrigazione vicino a un pozzo, situato a circa 500 m dalla restante parte di impianto. L’impianto è alimentato da un unico contatore. È possibile alimentare la pompa con un cavo quadripolare privo di conduttore di protezione (PE), realizzando una messa a terra locale per la protezione della pompa? Questa soluzione consentirebbe un risparmio significativo. Preciso che il tubo dell’acqua non costituisce un problema, essendo in PVC», chiede un lettore di Elettro.
«In cantiere utilizziamo una gru alimentata tramite una presa protetta da un interruttore differenziale da 30 mA, che però interviene continuamente. Il mio ruolo è quello di responsabile tecnico per la parte elettrica, i colleghi, non essendo elettricisti, “risolvono” il problema bypassando l’interruttore, creando quindi una situazione decisamente pericolosa. Vorrei sostituire il differenziale con uno…
«Il mio condominio ha deciso di installare nel giardino un impianto di illuminazione (lampioni lungo i vialetti e luci sui muri esterni). L’installatore che ha realizzato l’impianto non ha fornito nulla, nemmeno la dichiarazione di conformità e non vuole fornire nulla. Quando gli sono state chieste spiegazioni, ha risposto dicendo di non essere obbligato a rilasciarla perché si tratta di un impianto nuovo, situato all’esterno e non all’interno di un edificio. È vero?», chiede un lettore di Elettro.
«Per l’impianto elettrico di uno studio di tatuaggi, con superficie 150 m2 e contatore da 9 kW, è necessario il progetto a firma di un tecnico abilitato?», chiede un lettore di Elettro.
«Esistono limitazioni o controindicazioni nell’utilizzare cavi FS17 in sostituzione ai cavi FG17 all’interno di un edificio residenziale composto da più appartamenti? Da quanto comprendo, l’impiego dei cavi FG17 non sarebbe obbligatorio in assenza di specifiche condizioni di rischio incendio che ne richiedano l’uso. È una valutazione corretta?», chiede un lettore di Elettro.
«Due società appartenenti allo stesso gruppo, operanti su un complesso immobiliare industriale avente caratteristiche condominiali (tetto e/o altre parti comuni), eventualmente costituendo un condominio, potrebbero avere un unico POD?», chiede un lettore di Elettro.
«Ma, per una villetta unifamiliare, quali sono le dimensioni dei cavidotti/tubi da prevedere dalla strada, e quanti devono essere 1 o 2?» , chiede un lettore di Elettro.
«Il mio committente mi ha richiesto l’aggiornamento di una relazione di valutazione del rischio da fulminazione, redatta da un altro professionista nell’autunno 2020. Vorrei però capire, a vostro avviso, è effettivamente necessario un aggiornamento?», chiede un lettore di Elettro.
«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.
«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.