Chiarimenti normativi

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«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

La ragione per la quale la struttura risulta da proteggere, secondo la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, è semplice.

Oltre al rischio di perdita di vite umane (RL1), è necessario, secondo la Norma, calcolare anche il rischio di perdite materiali (RL2). Una struttura risulta quindi da proteggere se uno dei due rischi supera il valore massimo tollerabile. In buona sostanza, si è aggiunto un ulteriore addendo che il professionista deve considerare e valutare. Purtroppo, è esattamente questo nuovo rischio che rende necessaria l’adozione di misure di mitigazione.

Per la natura di questo rischio, infatti, l’unica misura di mitigazione efficace consisterebbe nell’adozione di un LPS. C’è però anche un altro elemento da sottolineare: non è stata ancora pubblicata la revisione della Guida CEI 81-29 che generalmente integra la Norma CEI; in particolare, è probabile che la Guida riveda il valore massimo tollerabile del rischio per RL2; non si può quindi escludere che le conclusioni a cui siamo giunti utilizzando le indicazioni della Norma, possano essere riviste.

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