Tubi interrati

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tubi interrati

«Ma, per una villetta unifamiliare, quali sono le dimensioni dei cavidotti/tubi da prevedere dalla strada, e quanti devono essere 1 o 2?» , chiede un lettore di Elettro.

 

Per poter rispondere, devo fare l’ipotesi fondamentale che tutti i collegamenti con le reti pubbliche siano dalla base, ovvero con tubazioni interrate, altrimenti i casi da affrontare si moltiplicano troppo.

Se così è, limitandoci al settore elettrico, dobbiamo permettere l’accesso alla rete pubblica del distributore ma anche a quelle delle compagnie di comunicazione.

La Norma CEI 0-21 regola requisiti per la connessione dell’utente alla rete BT, ma non indica alcuna dimensione minima del cavidotto.

La Norma CEI 64-8, in generale e quindi anche per questo caso particolare seppure formalmente fuori dal campo di applicazione richiede il rispetto di criteri di sfilabilità.

Le Regole tecniche del distributore locale di solito sono più dirette e indicano:

  • se il tubo deve essere corrugato pesante;
  • il diametro minimo richiesto spesso 63 mm o 75 mm;
  • la profondità di posa;
  • il raggio di curvatura;
  • le dimensioni del pozzetto.

Diverso è il caso dei cavidotti per gli impianti di comunicazione, il riferimento generale è rappresentato dall’art. 135 bis del Testo Unico dell’Edilizia che però, e correttamente, rimanda alla Guida CEI 306-2. Le prescrizioni di quest’ultima sono riferite ai vani scala, dei quali la villetta potrebbe essere provvista o meno, per ogni vano scala almeno 2 x DN125 (Cu e FO) tra suolo pubblico e primo pozzetto sul privato.

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