Le evoluzioni di Domino

Condividi

Le nuove evoluzioni di Domino, presentate da Vismaravetro (Verano B.za, MB), ampliano la grammatica del sistema, rafforzandone la capacità di dialogo con l’architettura contemporanea.

Domino scorrevole: il movimento come estensione del sistema

Domino è un sistema parete a tenuta d’acqua che interpreta la separazione tra area doccia e spazio bagno attraverso un linguaggio essenziale e controllato. Presentato lo scorso anno nella versione con anta battente, evolve oggi introducendo l’apertura scorrevole, ampliando le modalità di utilizzo senza modificare il proprio principio costruttivo.

Rimane un sistema compatto, fondato su quattro elementi essenziali, ma introduce una nuova modalità di relazione con lo spazio: il movimento. Lo scorrimento non si configura come una semplice variante tecnica, ma come un’estensione coerente della sua grammatica progettuale.

La soglia si fa dinamica, il passaggio diventa fluido, e la struttura si adatta con naturalezza alle esigenze contemporanee di flessibilità e continuità.

Tra le caratteristiche principali del sistema:

  • Maniglione a tutta altezza, integrato nel progetto, che guida il movimento e definisce un segno verticale deciso, disponibile in diverse finiture.
  • Binario superiore incassato, completamente integrato nell’architettura, che riduce la presenza visiva del sistema alla sola relazione tra vetro e movimento.

Con Domino scorrevole, Vismaravetro prosegue un percorso di evoluzione coerente, in cui ogni elemento è calibrato per costruire una relazione più fluida tra funzione e architettura.

Comporre la trasparenza: nuove divisioni per Domino

L’ospitalità contemporanea richiede spazi capaci di accogliere senza imporsi, in cui funzione e identità convivono con naturalezza. In questo contesto, la separazione tra area doccia e ambiente bagno diventa un elemento progettuale capace di organizzare e mettere in relazione lo spazio.

Domino interpreta questa condizione con equilibrio e rigore, evolvendo oggi attraverso un nuovo approccio alla superficie vetrata.

Le nuove divisioni introducono una grammatica compositiva più articolata. Profili sottili attraversano il vetro con precisione, generando un ritmo che struttura senza interrompere. La parete si trasforma da superficie continua a sistema misurato di campiture e proporzioni.

La composizione nasce dalla misura: variazioni ritmiche orizzontali e verticali e contrasti materici ottenuti attraverso vetri differenti si integrano in un disegno coerente. Il segno resta discreto, leggero, capace di dialogare con l’architettura senza sovraccaricarla.

Con questa evoluzione, Domino amplia le proprie possibilità espressive, mantenendo continuità visiva ed equilibrio formale.

Domino battente: una nuova direzione di apertura

All’apertura tradizionale verso l’esterno si affianca ora la possibilità di apertura verso l’interno, introducendo una nuova flessibilità d’uso all’interno del sistema Domino.

Non si tratta di una semplice variante funzionale, ma di un’estensione delle possibilità compositive del progetto. Il gesto si concentra e si misura, adattandosi con maggiore precisione alle condizioni spaziali e alle esigenze dell’architettura contemporanea.

L’apertura verso l’interno consente una gestione più controllata dello spazio, in particolare nei contesti contract e hospitality, dove l’ottimizzazione dei volumi e la fluidità dei percorsi diventano elementi centrali.

Il sistema mantiene invariati i propri principi di rigore formale e tenuta d’acqua, integrando la nuova modalità senza alterare l’identità complessiva.

Con questa evoluzione, Domino rafforza la propria capacità di adattarsi a scenari progettuali differenti, ampliando il dialogo tra funzione e architettura.

Domino Apertura Interna

Domino: superfici minerali oro

Domino amplia la propria ricerca sulla superficie introducendo un nuovo decoro minerale oro, integrato nel vetro e pensato per estendere le possibilità espressive del sistema.

La novità 2026 introduce un trattamento a base minerale, in cui particelle metallizzate vengono fissate sul vetro attraverso un processo controllato, generando un pattern oro calibrato su superfici trasparenti. L’intervento non è decorativo, ma materico: modifica la percezione del vetro tra riflessione e profondità, mantenendo continuità visiva e leggerezza.

Il decoro si integra nella grammatica di Domino senza alterarne l’identità, rafforzando il ruolo del vetro come elemento attivo del progetto.

Domino: il portasalviette come estensione del sistema

Nel progetto Domino, ogni elemento contribuisce alla definizione di un sistema coerente. Anche la funzione si integra all’interno di un disegno più ampio, senza introdurre discontinuità.

Il portasalviette si inserisce come naturale prosecuzione della struttura, estendendo il segno oltre la parete vetrata. Non è un accessorio applicato, ma parte integrante del sistema, pensato per dialogare con le finiture e con la composizione complessiva.

La sua presenza introduce una dimensione d’uso senza compromettere la leggerezza visiva del progetto. La funzione si integra nell’architettura, diventando parte dell’ordine compositivo.

Con questo elemento, Domino rafforza il proprio approccio sistemico: ogni dettaglio è concepito per contribuire a un equilibrio tra utilizzo quotidiano e qualità dello spazio.

Domino portasalviette

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare