Infiltrazioni e perdite dal balcone, chi risponde?

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Se dal proprio balcone derivano infiltrazioni di acqua in genere o perdite dovute a condizionatori malfunzionanti, si pongono innumerevoli problematiche di risarcimento del danno qualora da tali perdite ne derivi un danno all’appartamento sottostante o addirittura ai passanti in caso di affaccio del balcone su strada o su marciapiede comune.

In tali casi, a dover pagare il risarcimento è il proprietario/inquilino dell’appartamento “incriminato” e non, come si penserebbe, il condominio. La ragione di tale responsabilità deriva dal fatto che il balcone non costituisce una parte comune dell’edificio, ma rientra nella proprietà individuale. A chiarirlo è stata la stessa Corte di Cassazione con una sentenza del 2015 (Cass. sent n. 11156/2015).

La responsabilità del danno e il relativo risarcimento sono dunque, per la Cassazione, solo a carico del proprietario dell’immobile cui corrispondono i terrazzi. Infatti, secondo ormai una giurisprudenza unanime, i cosiddetti “balconi aggettanti” sono da considerarsi di proprietà esclusiva del titolare dell’abitazione, in quanto caratterizzano una sorta di prolungamento del relativo appartamento. Difatti gli stessi non svolgono alcuna funzione di utilità per gli altri condomini e il relativo beneficio e uso è esclusivamente del proprietario o dell’inquilino dell’appartamento in questione.

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