Accordo per la gestione delle acque reflue

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Il Governo ha firmato un protocollo di intesa con l’Enea, in base al quale l’Agenzia per un periodo di tre anni fornirà supporto alla progettazione e affidamento dei lavori necessari all’adeguamento dei sistemi di fognatura, trattamento e scarico delle acque reflue urbane nelle Regioni interessate dalle procedure di infrazione per la mancata applicazione della Direttiva 91/271/CE, cioè Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, individuando soluzioni d’intervento che comprendono anche la gestione ottimale dei fanghi di depurazione.

Data l’urgenza di attuare iniziative per rispondere alle indicazioni dell’Ue, l’Agenzia proporrà soluzioni basate su modelli matematici, partendo dalla definizione dello stato impiantistico fino alla redazione di piani di fattibilità, con lo scopo di mettere gli impianti in regola ed evitare ulteriori rischi per la salute e l’ambiente degli agglomerati non conformi.

«L’Enea – ha sottolineato il presidente Federico Testa – può dare un forte contributo alla Pubblica Amministrazione e al sistema produttivo nazionale nei settori della gestione sostenibile ed efficiente delle acque reflue e dell’intero ciclo idrico integrato urbano, in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economia circolare. Tutto ciò grazie a laboratori, competenze e professionalità pluriennali specializzate nel monitoraggio ambientale, nella modellazione dei sistemi di collettamento e nel trattamento dei reflui come anche nella pianificazione dell’uso del territorio e della difesa del suolo».

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