Integrazione verticale e innovazione industriale: Made in Italy per l’energia del futuro

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Dalla crescita per acquisizioni alla digitalizzazione dei processi, il gruppo DKC ha costruito un modello industriale integrato che unisce progettazione, produzione e servizio. Con dieci linee di prodotto, una filiera interamente Made in Italy forti investimenti in ricerca e innovazione, e una visione fondata su competenze tecniche e valore umano, DKC si posiziona oggi come un partner affidabile per i settori dell’automazione, distribuzione elettrica ed energy management.

Nel panorama dell’indu­stria elettrotecnica, il Gruppo DKC adotta un approccio strutturato che unisce sviluppo tecnologi­co, integrazione verticale e pre­sidio produttivo e progettuale. Operativa in Italia dal 2007 gra­zie all’intuizione imprenditoriale di Marco Cecconi, DKC ha avvia­to un processo di acquisizione di aziende italiane con un forte know how tecnico-produttivo, e­volvendosi in un polo industria­le avanzato capace di progetta­re, produrre e distribuire sistemi per l’automazione industriale, la distribuzione elettrica e l’energy management. La parte operativa del Gruppo in Italia e in Europa è costituita da tre società: DKC Europe, SATI Italia e DKC Power Solutions, che rappresentano l’a­nima industriale e commerciale di un sistema integrato che ga­rantisce continuità, competenza e presenza sul territorio.

A raccontarci la visione tecno­logica e industriale di DKC è Cesare Biggiogera, Direttore Generale e Amministratore Dele­gato del Gruppo in Europa.

Quali sono le linee guida alla base della crescita industriale del Gruppo DKC?

CESARE BIGGIOGERA, Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo DKC in Europa

«La nostra evoluzione si è fon­data su tre pilastri: competen­ze tecniche, integrazione indu­striale e presidio territoriale. Dal 2007 al 2021 abbiamo acquisito aziende italiane specializzate in carpenteria per automazione, canalizzazione e protezione cavi, dando vita a un Gruppo coeso e sinergico.

Parallelamente, abbiamo conso­lidato una rete commerciale ca­pillare, basata su agenzie radica­te sul territorio e relazioni solide con la distribuzione professiona­le di materiale elettrico, garan­tendo una presenza costante e qualificata. Questa espansione ha portato a una struttura organizzativa più solida e articolata, con funzio­ni e Business Unit specializzate capaci di gestire le varie com­plessità. L’obiettivo resta lo stes­so: offrire soluzioni ingegneri­stiche complete e non semplici prodotti».

Quali sono le categorie principali in cui si suddivide l’offerta dei vostri prodotti?

«Oggi operiamo attraverso die­ci Linee di prodotto, suddivise in due macro-categorie. La prima: prodotti passivi per in­stallazione e automazione, come canaline (Linea Combitech e SA­TI Italia), armadi stradali per im­pianti in BT (Linea Conchiglia), carpenterie metalliche (Linea RamBlock), soluzioni per quadri elettrici di distribuzione (Linea Steeltecnica) e sistemi metallici e plastici per la protezione cavi, accessori e raccordi (Linea Co­smec).

La seconda: prodotti at­tivi per la gestione dell’energia, come inverter, sistemi di accu­mulo, stazioni di ricarica, dispo­sitivi di monitoraggio e controllo dell’energia, sviluppati all’inter­no delle Linee Hercules, RamKli­ma, RamBatt, Net One ed Ener­gy. L’integrazione tra hardware e software è per noi fondamen­tale: non forniamo singoli com­ponenti, ma sistemi interope­rabili, progettati per comunica­re tra loro e per essere gestiti tramite piattaforme cloud, con elevati standard di sicurezza informatica».

Quali risorse vengono destinate alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni innovative?

«Gli investimenti rappresentano un fattore strategico per mante­nere e rafforzare la competitività in un mercato fortemente orien­tato al costo. In quest’ottica, ab­biamo rinnovato e automatizza­to una parte significativa degli impianti dedicati ai prodotti pas­sivi, introducendo nuovi sistemi automatizzati di saldatura, pro­filatura, colatura e taglio, oltre a stazioni di montaggio robotiz­zate che hanno coinvolto prin­cipalmente le Linee Combitech, SATI, Cosmec e RamBlock.

CONDIZIONATORE da parete della Linea RamKlima di DKC

Tra i progetti più rilevanti, l’installa­zione di una piattaforma com­pletamente robotizzata compo­sta da sette robot antropomorfi presso lo stabilimento produttivo della Linea Cosmec, a Villanova sull’Arda (PC), consente oggi l’as­semblaggio di raccordi complessi con una qualità nettamente su­periore rispetto al processo tra­dizionale basato su stazioni ma­nuali, e con una velocità che ha permesso di incrementare sensi­bilmente la nostra capacità pro­duttiva. Questi interventi hanno contribuito a ottimizzare i costi complessivi, non solo dei pro­dotti ma anche della movimen­tazione interna e della logistica, permettendoci di mantenere, e in alcuni casi migliorare, il nostro posizionamento di prezzo, acce­dendo a mercati internazionali in precedenza difficilmente rag­giungibili.

Accanto agli investi­menti “process & cost oriented”, abbiamo destinato risorse anche all’ampliamento della gamma di prodotto e all’aumento della ca­pacità produttiva, potenziando i sistemi di montaggio e routi­ne-test dei prodotti attivi per le Linee Hercules, RamKlima ed E­nergy».

Avete riservato investimenti anche in digitalizzazione?

«Stiamo completando l’imple­mentazione di un nuovo siste­ma ERP cloud-based, integrato con soluzioni MES e WMS, do­tato di funzionalità avanzate di business intelligence. Stiamo va­lutando anche soluzioni di AI in­dustriale con un approccio mol­to concreto: devono garantire payback misurabile, come per ogni investimento in asset pro­duttivi. Inoltre, utilizziamo la di­gitalizzazione per supportare la progettazione (PIM, BIM, con­figuratori) e per alimentare le piattaforme informative dei no­stri clienti con dati sempre ag­giornati».

Quanto conta il Made in Italy nella vostra strategia industriale?

«È un elemento centrale. Per noi Made in Italy significa progetta­zione interna, produzione loca­le, controllo totale della filiera e soprattutto competenza tecnica nazionale. Sviluppiamo internamente l’har­dware, il firmware e il software di gestione dei nostri dispositi­vi, garantendo un livello di per­sonalizzazione e protezione dei dati che rappresenta un valore competitivo. In un mondo dove i prodotti sono sempre più inter­connessi, poter assicurare che i dati generati dai dispositivi siano gestiti secondo normative euro­pee, e con logiche proprietarie i­taliane, è un elemento distintivo e strategico, soprattutto nei set­tori dell’automazione, dell’ener­gia e delle infrastrutture».

Siete coinvolti anche in progetti con il mondo della ricerca: quali sono le collaborazioni più rilevanti?

«DKC è costantemente in contat­to con alcuni dei più importanti centri di ricerca che operano nel settore delle energie rinnovabi­li in Italia, ed è parte di un am­pio network di collaborazioni fi­nalizzate a promuovere ricerca, informazione e innovazione di prodotto. Siamo in stretta colla­borazione con Enti di primo pia­no come il Politecnico di Torino, l’Università di Bologna, il CNR, Eurac Research e il Comitato E­lettrotecnico Italiano.

Queste partnership ci hanno permesso di sviluppare e validare gli algo­ritmi di gestione energetica per i dispositivi della Linea Energy, in­tegrare le nostre stazioni di rica­rica in reti domotiche intelligenti e testare prototipi in condizioni reali, migliorandone prestazioni e affidabilità. Nel 2025 abbiamo inoltre partecipato al Convegno Nazionale della Rete Italiana del Fotovoltaico, presentando i ri­sultati delle nostre ricerche e a­prendo nuove collaborazioni nel settore dell’energia distribuita».

ARMADIO GRAFI della Linea Conchiglia vicino a un dispositivo di ricarica E.Charger della Linea Energy

Quale pensate sia il valore distintivo per il cliente che sceglie i vostri prodotti?

«Abbiamo introdotto in azienda la cultura del servizio. Non basta più produrre bene: oggi è fondamentale progettare per il cliente, garantire tempi di consegna certi e offrire supporto tecnico e informativo continuo. In questa direzione abbiamo riorganizzato i magazzini territoriali, integrandoli con quelli della distribuzione, specializzato i back office e attivato partnership logistiche estere per assicurare disponibilità, tempestività e personalizzazione anche nei mercati più lontani.

CASSETTA di derivazione della Linea Cosmec installata su braccio robotico

Ogni elemento della nostra filiera è pensato per generare valore concreto, misurabile e sostenibile. Per rendere ancora più tangibile questa vicinanza, stiamo potenziando la struttura DKC Service, dedicata ad assistere clienti, utilizzatori e installatori nelle fasi di messa in servizio e di funzionamento, in particolare per i prodotti attivi.

Il nostro obiettivo è che, attraverso il pay-off NEXT TO YOU, il mercato percepisca DKC come una squadra italiana in continua evoluzione, pronta a correre al fianco di installatori, distributori, progettisti e fornitori per affrontare insieme le sfide di un mercato sempre più dinamico e innovativo. Lo facciamo mettendo in campo passione, competenza e ascolto, in un clima di fiducia reciproca e collaborazione».

Guardando al futuro, quali sono le sfide più rilevanti per DKC?

«Viviamo in un contesto caratterizzato da forte incertezza e oscillazione della domanda. In questa prospettiva, un’offerta diversificata e un modello di business che includa il servizio come componente di valore rappresentano gli strumenti chiave per affrontare con successo questa variabile e vincere la sfida. Abbiamo già avviato partnership in Sud America e Africa, e stiamo lavorando a collaborazioni industriali in Medio Oriente. L’idea è semplice: unire visione strategica e capacità operativa per affrontare la complessità con una filiera industriale integrata, ingegnerizzata e interamente Made in Italy».

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