Rinnovabili: l’Italia verso un modello di ‘hub elettrico’

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Il presidente del MASE, Gilberto Pichetto, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del Piano di Sviluppo della rete di trasmissione nazionale 2023 di Terna, ha commentato gli sviluppi futuri del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.

«L’Italia ha il dovere di andare verso un modello di ‘hub elettrico’. La programmazione nazionale sarà rivista con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, per arrivare più avanti ad autorizzare dai 12 fino a 14 gigawatt l’anno di capacità rinnovabile, dall’attuale impegno di circa sette. Gli indicatori ci dicono che è un obiettivo raggiungibile». Queste le parole del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del Piano di Sviluppo della rete di trasmissione nazionale 2023 di Terna.

Nel corso dell’iniziativa, il Ministro ha toccato tutti i temi prioritari dell’attività del Dicastero, confermando l’impegno del governo a consegnare la proposta di revisione del PNIEC «entro il prossimo 30 giugno». Per Pichetto, il target di 70 gigawatt di rinnovabili al 2030 «va confermato» anche attraverso una rete elettrica sempre più efficiente, e grazie ad interventi che vadano nella direzione di spinta verso le rinnovabili e i sistemi di accumulo.

«Ora – ha chiarito – abbiamo domande per 300 gigawatt e c’è ancora tutto un percorso da portare avanti sul decreto per l’individuazione delle aree idonee, rispetto alle quali stiamo cercando di accelerare per un accordo con il sistema delle Regioni».

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