Banda ultralarga: mappatura 2023 backhaul rete fissa, al via la consultazione

Condividi
backhaul
Immagine di Freepik

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica che è stato recentemente pubblicato sul sito istituzionale di Infratel Italia e sulla piattaforma BUL – nella sezione dedicata alle consultazioni – l’avviso di avvio della mappatura delle reti di backhaul.

Infratel Italia, su incarico del Governo, svolgerà dunque l’attività di aggiornamento della mappatura delle reti di backhaul, in linea con quanto previsto ai paragrafi 67 e 68 dei nuovi “Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a favore delle reti a banda larga”.

La mappatura è il primo passo per la definizione di futuri interventi pubblici per le reti di backhaul in attuazione alla “Strategia italiana per la banda ultralarga 2023-2026”, approvata il 6 luglio 2023 dal Comitato Interministeriale per la transizione digitale.

La mappatura ha inoltre lo scopo di conoscere se i punti di raccolta della rete fissa di accesso esistenti, o pianificati entro il 2026, dispongono di rete di backhaul in grado di trasportare il traffico offerto dagli utenti.

Gli operatori interessati dovranno seguire tutte le indicazioni contenute nell’avviso riportato nella sezione ‘Consultazioni’ del sito istituzionale di Infratel Italia e del sito bandaultralarga.italia.it.

I dati dovranno essere trasmessi dagli operatori entro e non oltre il termine del 31 gennaio 2024.

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Il declino strutturale della generazione elettrica da fonti fossili

Elettricità Futura riporta i dati emersi dal Report di Ember, che segnala il superamento del picco fossile negli OCSE e l’avvio del calo nei mercati emergenti grazie a eolico e solare.

Luca Corti è il nuovo presidente di Anie SIT

L’Assemblea di ANIE SIT ha eletto Luca Corti Presidente per il prossimo biennio, e ha nominato Vice Presidente Luigi Piergiovanni.

Colonnine di ricarica

Colonnine di ricarica, superati i 78.000 punti installati

Posati 5.206 nuovi punti solo nel primo trimestre del 2026. Pressi, Presidente di Motus-E dichiara: “Gli operatori continuano a investire per dotare il Paese di un’infrastruttura strategica, ma sono lasciati soli. Serve un coordinamento reale tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti”.