Comparto illuminazione, la sostenibilità genera profitto

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L’88% delle aziende dell’illuminazione ritiene che la sostenibilità generi profitto, ma servono maggiori sgravi fiscali per aiutare le aziende nella transizione green. È quanto emerge dall’Assemblea Generale Go Light di ASSIL che si è svolta lo scorso novembre presso la Sede di Dallara di Varano de’ Melegari.

L’illuminazione è un comparto sempre più green e che riconosce il valore strategico della sostenibilità nei processi e nel posizionamento sul mercato. È questa la fotografia scattata da ASSIL in occasione dell’Assemblea Generale che si è svolta presso la Sede Dallara di Varano de’ Melegari.

ASSIL, Associazione Nazionale dei Produttori di Illuminazione, raggruppa circa 90 aziende che rappresentano un comparto con un fatturato complessivo di circa 2,8 miliardi, e che, nonostante la crisi energetica e inflazione, sta mantenendo i buoni risultati raggiunti nel 2022. Nei primi 9 mesi del 2023 – secondo i dati di ANIE – le aziende dei produttori di illuminazione hanno visto crescere lievemente la domanda del mercato interno generando un aumento del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2022 del +0,2%. Una leggera diminuzione – invece – si è riscontrata nei confronti di quello estero -0,5%.

L’indagine sulla sostenibilità delle aziende del comparto illuminazione

Dall’indagine 2023 sulla sostenibilità realizzata tra le aziende associate ad ASSIL in occasione dell’Assemblea emerge come il 56% redige un report di sostenibilità e il 51% ha ottenuto un rating di sostenibilità (22% unsolicited e 29% solicited).

Per le imprese che lavorano nel comparto dell’illuminazione l’attenzione a questi temi viene intesa prima di tutto come un vantaggio competitivo (la pensa così il 51% degli intervistati), mentre per il 40% costituisce un’importante opportunità di sviluppo. Il 4% degli imprenditori – invece – la ritiene un costo aziendale, e solo il 6% associa la sostenibilità all’ottenimento e opportunità di finanziamento.

Secondo il 66% delle aziende del settore le certificazioni sono il modo migliore per riconoscere un prodotto sostenibile. Per il 30% – invece – un segnale evidente è l’utilizzo di materiali riciclati o la riciclabilità del prodotto.

L’88% delle aziende ritiene che la sostenibilità contribuisce a generare profitto nel lungo termine. Ma in che modo è possibile incentivare questo tipo di percorso? In primis sono gli sgravi fiscali a poter aiutare le aziende (52%), in secondo luogo il sostengo all’innovazione (33%), senza dimenticare la formazione (15%).

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