Transizione energetica e digitale: l’importanza di una cybersecurity dei sistemi energetici

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Cybersecurity dei Sistemi Energetici

Sfide attuali e innovazioni tecnologiche applicate alla sicurezza informatica dei sistemi energetici: sono queste le tematiche attorno alle quali si è sviluppato l’incontro conclusivo del progetto “Cybersecurity dei Sistemi Energetici”, sostenuto dal Piano Triennale 2022-2024 della Ricerca di Sistema RSE.

Lo scorso dicembre, presso la sede del GSE a Roma, si è svolto il workshop conclusivo del Progetto Integrato coordinato da RSE “Cybersecurity dei Sistemi Energetici”, del Piano Triennale 2022-2024 della Ricerca di Sistema. L’evento ha riunito ricercatori di RSE, ENEA, CNR, università, enti di ricerca e operatori, per condividere i risultati ottenuti e discutere le prospettive future di un settore cruciale per il sistema Paese, in piena transizione energetica e digitale.

Il workshop ha offerto un quadro esaustivo delle sfide attuali e delle innovazioni tecnologiche applicate alla sicurezza informatica dei sistemi energetici. Tra i temi affrontati, i ricercatori hanno presentato sperimentazioni sugli standard crittografici utilizzati nel controllo delle infrastrutture energetiche, con particolare attenzione alle loro prestazioni e al loro adattamento a contesti sempre più complessi. È stato approfondito l’utilizzo di tecnologie emergenti come la crittografia quantistica, che offre soluzioni rivoluzionarie per la protezione dei dati.

Un altro aspetto rilevante è stato il ruolo della gestione delle chiavi di cifratura e dei certificati digitali, considerati elementi fondamentali per garantire sicurezza e resilienza. Sono stati illustrati modelli innovativi basati su blockchain, che consentono una gestione distribuita e altamente sicura delle risorse energetiche. Le discussioni hanno poi toccato la conformità dei dispositivi IoT e delle reti 5G utilizzati nelle micro-reti energetiche, essenziale per mantenere standard elevati di cybersecurity.

Particolare interesse è stato dedicato agli strumenti avanzati per la gestione del rischio e la simulazione di attacchi informatici. In questo contesto, gli strumenti di simulazione e i digital twin sono emersi come soluzioni promettenti per analizzare e prevedere scenari critici, mentre le piattaforme di rilevamento di anomalie cyber, basate su algoritmi di intelligenza artificiale, si stanno dimostrando indispensabili per identificare e contrastare tempestivamente possibili minacce.

In parallelo, l’incontro ha evidenziato che i risultati normativi ottenuti sono in grado di garantire un elevato grado di maturità di cybersecurity nello scambio dati con gli utenti connessi alle reti di media e bassa tensione. Questi progressi rappresentano una base solida per il prossimo Piano Triennale 2025-2027, che sarà orientato all’adozione di standard di cybersecurity e regolamenti energetici volti ad accrescere la controllabilità delle risorse energetiche e a sostenere un sistema sempre più flessibile e sicuro.

I risultati e il confronto durante l’evento hanno evidenziato i progressi compiuti nel campo della cybersecurity dei sistemi energetici e hanno messo a disposizione della comunità scientifica, degli operatori, dei fornitori di dispositivi e servizi e dei decisori istituzionali i risultati dell’attività di ricerca coordinata da RSE con l’importante contributo di ENEA e CNR, ponendo le basi per sviluppi futuri in un settore sempre più strategico.

 


Immagine in apertura: uno scatto dal workshop conclusivo del progetto “Cybersecurity dei Sistemi Energetici”

Photo Credits: RSE

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