ANIE Confindustria: Giuliano Busetto designato nuovo Presidente

Condividi

img_3439Il Consiglio Generale di ANIE Confindustria, Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, settore altamente tecnologico e leader per gli investimenti in ricerca e innovazione, ha designato Giuliano Busetto come prossimo presidente della Federazione.

Busetto guida dal 2008 il settore industriale di Siemens Italia nelle sue diversificate organizzazioni, con responsabilità allargata ad alcuni paesi dell’area mediterranea, conducendo le attività – oggi strutturate nelle due divisioni Digital Factory e Process Industries and Drives – ai primi posti per volumi e performance nel ranking mondiale del Gruppo.

Ha inoltre vasta esperienza associativa, in quanto presidente dal 2010 di ANIE Automazione, l’associazione che in ANIE Federazione rappresenta il punto di riferimento italiano per le imprese fornitrici di tecnologie per l’automazione di fabbrica, di processo e delle reti.

Giuliano Busetto ha ottenuto la fiducia del Consiglio Generale di ANIE con un programma che punta su tre tematiche fondamentali per l’intera industria italiana e trasversali al vasto ambito delle imprese ANIE.

  • Le infrastrutture intelligenti: il loro potenziamento, insieme a quello dei trasporti, la migrazione verso le tecnologie digitali per il controllo degli edifici intelligenti e delle reti, la progressiva evoluzione verso la mobilità elettrica sono nodi chiave per la realizzazione di smart building e smart city, tematiche per le quali le aziende ANIE hanno il dominio delle tecnologie e dell’impiantistica.
  • L’energia: produzione, trasmissione e distribuzione di energia sono elemento portante della politica industriale del Paese; le imprese ANIE sono attore di primo piano nel nuovo paradigma della generazione distribuita, con un ruolo sempre crescente delle rinnovabili. In quest’ottica efficienza energetica, sostenibilità ambientale e circular economy diventano ambiti sempre più importanti, anche in vista dei prossimi sviluppi a livello europeo.
  • La digitalizzazione del manifatturiero: è l’elemento cardine per contribuire in maniera determinante a rafforzare l’industria italiana e a mantenere in Italia un comparto produttivo competitivo e di eccellenza a livello globale: le tecnologie già oggi presenti in ANIE e in fase di ulteriore innovazione tecnologica sono necessarie e imprescindibili per lo sviluppo di Industria 4.0.

Il programma del Presidente designato, che prevede anche altri temi caratterizzanti – tra cui il rafforzamento dei rapporti con le imprese committenti, gli enti e le associazioni di clienti e mercati affini ad ANIE, l’internazionalizzazione, il supporto sul nuovo Codice degli appalti pubblici, la Ricerca e Sviluppo, l’Education – verrà realizzato con una squadra di 5 vice presidenti, che verranno presentati all’assemblea della Federazione convocata per il prossimo mese di novembre

ANIE Confindustria, Federazione nazionale delle imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, con oltre 1.200 aziende associate e circa 410.000 occupati, rappresenta il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, con un fatturato aggregato di 54 miliardi di euro (di cui 29 miliardi di esportazioni). Le aziende aderenti ad ANIE Confindustria investono in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Il declino strutturale della generazione elettrica da fonti fossili

Elettricità Futura riporta i dati emersi dal Report di Ember, che segnala il superamento del picco fossile negli OCSE e l’avvio del calo nei mercati emergenti grazie a eolico e solare.

Luca Corti è il nuovo presidente di Anie SIT

L’Assemblea di ANIE SIT ha eletto Luca Corti Presidente per il prossimo biennio, e ha nominato Vice Presidente Luigi Piergiovanni.

Colonnine di ricarica

Colonnine di ricarica, superati i 78.000 punti installati

Posati 5.206 nuovi punti solo nel primo trimestre del 2026. Pressi, Presidente di Motus-E dichiara: “Gli operatori continuano a investire per dotare il Paese di un’infrastruttura strategica, ma sono lasciati soli. Serve un coordinamento reale tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti”.