Pecore per la manutenzione di impianti solari a terra

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pecore al pascolo sotto impianto
Immagini cortesia “HELP Technology Co., Ltd”

I proprietari degli impianti solari montati a terra devono provvedere a controllare la vegetazione che inevitabilmente cresce sotto e attorno ai pannelli solari, pianificando delle operazioni specifiche di “manutenzione”. Tab erbacce

Infatti, le erbacce causano ombreggiamenti che influiscono inevitabilmente sull’efficienza e la resa dell’impianto solare. Tuttavia, l’erba serve perché, controllando il calore riflesso dal terreno, aiuta a mantenere la parte inferiore dei pannelli solari ad una bassa temperatura. Quindi l’erba è preziosa, ma deve essere controllata e non eccedere.

Esistono diversi modi per provvedere al controllo della vegetazione. Tra questi c’è la scelta di piantare erba a bassa crescita, a cui devono seguire interventi saltuari di taglio durante l’anno. Ma tra tutti, il metodo più consigliato pare essere l’adozione di pecore sul campo dell’installazione, che provvedono a cibarsi dell’erba in eccesso. Le pecore, infatti, consumano circa 1.500 calorie al giorno di vegetazione.

A tal scopo, l’impiantista dovrà lasciare ca. 80 cm dal suolo al bordo inferiore dell’installazione per consentire alle pecore di pascolare sotto l’intero sistema.

Ma attenzione: pecore, non capre. Queste ultime tendono invece a salire sui pannelli danneggiandoli, rosicchiano i fili ed hanno inoltre un cattivo odore.

Infine, c’è un ulteriore vantaggio economico: le pecore costano 100 euro a testa ed ognuna può generare due agnelli ogni anno, creando un buon business per la vendita di futuri capi.

Fonte: www.ledpv.com

Lara Morandotti

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