Sono “connessi” i progettisti elettrici? Forse …

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Il 74% usa smartphone e tablet per lavoro e il 35% cerca informazioni in digitale. Ma secondo la ricerca Ip-sos commissionata da Bticino, metà degli intervistati vuole anche cataloghi cartacei.

????????????????????????????????????Nel mese di Dicembre 2013, Ipsos Observer ha condotto una rilevazione per conto di BTi­cino. Sono stati intervistati 600 responsabili o co-responsabili della progettazione di impianti elettrici in studi tecnici e di progettazione.  La ricerca è stata presentata il 19 giugno a Milano al convegno  “Connected Buildings: efficienza energetica e smart grid”.

Obiettivo dell’intervista è stato raccogliere in­dicazioni circa la fruizione di internet in mo­bilità ed altri media, nell’ambito dell’attività lavorativa dei progettisti. Dai risultati è emerso che i progettisti che fruiscono di Internet in mobilità sono il 74%: principalmente tramite smartphone (43%) ma anche tramite altri strumenti quali com­puter portatili (26%) e tablet (19%). Gli studi di dimensioni più grandi – con 4 o più addet­ti – sono maggiormente inclini all’utilizzo del tablet (26%) rispetto a quelli di dimensioni più piccole. A fronte di tale indicazione favorevole all’u­tilizzo di internet in mobilità, si osserva che comunque l’orientamento in termini di prefe­renza per la consultazione delle informazioni dei cataloghi è al 48% per il supporto cartaceo, 35% su supporto digitale e 17% per chi preferi­sce avere entrambe le possibilità di fruizione, quindi sia cartacea che on-line. Nell’ambito dell’utilizzo dei Social network più diffusi, Google+ e Facebook risultano essere utilizzati rispettivamente dal 29% e dal 21% del campione. I fruitori hanno anche espresso il proprio gradimento che si attesta in un pun­teggio medio pari a 2,65 Google+ e 2,53 per Facebook, valutati su una scala da 1 a 5 punti, dove 1 è il punteggio minimo e 5 è il punteggio massimo.

Affrontando il tema del Connected Building, BTicino ha voluto proporre una riflessione su alcuni aspetti che contribuiscono all’evoluzione del progetto impiantistico. Il nuovo ruolo energetico dell’edificio oggi, gli enormi interessi economici globali in gioco, il delicato equilibrio della rete di distribuzione, l’evoluzione normativa e fiscale e le opportunità e le politiche premianti delle legislazioni nazionali ed europee, hanno fatto si che siano indispensabili gestioni di consumi e di produzione razionali e consapevoli. Questo nuovo approccio non può che passare attraverso una costante e attenta azione di monitoraggio e supervisione, trasformando l’edificio da nodo passivo della rete a protagonista attivo e, appunto, interconnesso.

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