Monte Rosa, videosorveglianza sempre più efficiente

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Nel 2013 le telecamere più alte d’Europa (3600 m) si sono rivelate in grado di garantire immagini di alta qualità, resistendo a quotidiani allagamenti, innevamenti, formazione di ghiaccio, venti fino a 180 km/h e temperature fino a -25 °C.

 

La sicurezza sulle piste del Monte Rosa è stata affidata da Monte Rosa 2000 SpA, società a partecipazione pubblica legata alla Comunità Montana locale, a telecamere e sistemi wireless di ultima generazione, testati anche in condizioni atmosferiche estreme: venti fino a 180 km/h e temperature fino a -25 °C. Il sistema di videosorveglianza si avvale di telecamere tedesche Mobotix e di una rete dati Wi-Fi nella parte più alta della montagna (primato europeo di altitudine per telecamere installate), che consente di collegare con voce, video e dati le tre stazioni dell’impianto, per una distanza complessiva di 3.160 m e un dislivello di 920 m. La connessione senza fili è stata realizzata per trasportare voce, video e dati, attraverso quattro ponti Alvarion con tecnologia a 2,4 GHz. Grazie alla qualità delle immagini a 3,1 megapixel, le telecamere, con involucro predisposto per sopportare le situazioni più rigide di ghiaccio, acqua e freddo, permettono alla centrale operativa  di collegarsi prima dell’apertura degli impianti, intervenendo a priori sulla sicurezza degli sciatori, prevenendo possibili valanghe e intervenendo su possibili malfunzionamenti degli impianti. Sfruttate come webcam, le telecamere offrono ai visitatori un collegamento in tempo reale alla situazione meteo e di innevamento delle piste. (Guido Dehò).

 

 

 

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