Sicurezza in espansione a Modena

Condividi
modena sicurezza

Entro il 2022 nel comune di Modena la videosorveglianza verrà estesa anche alla zona industriale dei Torrazzi, con un progetto per l’installazione di 20 telecamere al costo di 200.000 euro; i dispositivi saranno integrati al sistema cittadino grazie alla convenzione tra amministrazione comunale e Consorzio attività produttive Aree e Servizi. Alle telecamere di contesto si affiancheranno quelle per la lettura targhe su 13 siti, con 16 telecamere di tipo fisso e brandeggiabile e 6 OCR per tre varchi.

Videosorveglianza a Modena, le telecamere operative e i lavori di ammodernamento

In città sono già attive 354 telecamere, collegate alla sala operativa della polizia locale e delle forze dell’ordine, più tre apparecchiature che registrano in locale e che successivamente verranno messe in rete. In parallelo, è prevista la manutenzione della rete esistente, con la sostituzione delle telecamere analogiche e l’ammodernamento dei dispositivi installati presso la stazione delle corriere. Partirà a breve anche il cantiere per il potenziamento della videosorveglianza nell’area Nord-Ovest della città, per un finanziamento di 500.000 euro di cui il ministero dell’Interno offrirà 285.000 euro.

Leggi altre news dai Comuni

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.3 - Giugno 2026 n.3 - Giugno 2026
  • n.2 - Aprile 2026 n.2 - Aprile 2026
  • n.1 - Febbraio 2026 n.1 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Il declino strutturale della generazione elettrica da fonti fossili

Elettricità Futura riporta i dati emersi dal Report di Ember, che segnala il superamento del picco fossile negli OCSE e l’avvio del calo nei mercati emergenti grazie a eolico e solare.

Luca Corti è il nuovo presidente di Anie SIT

L’Assemblea di ANIE SIT ha eletto Luca Corti Presidente per il prossimo biennio, e ha nominato Vice Presidente Luigi Piergiovanni.

Colonnine di ricarica

Colonnine di ricarica, superati i 78.000 punti installati

Posati 5.206 nuovi punti solo nel primo trimestre del 2026. Pressi, Presidente di Motus-E dichiara: “Gli operatori continuano a investire per dotare il Paese di un’infrastruttura strategica, ma sono lasciati soli. Serve un coordinamento reale tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti”.