In continuo ampliamento la rete di videosorveglianza di Modena

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Di Hierakares - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6802701

Modena pullula di telecamere

La rete di videosorveglianza di Modena è in continuo ampliamento: l’ultima installazione ha visto protagonista il centro storico, dove in Calle di Luca è stata posizionata una telecamera brandeggiabile collegata alle sale operative della polizia locale e delle forze dell’ordine.

Al momento sono presenti in città 408 telecamere (dome, fisse e multiottiche), più altri 34 dispositivi che controllano i varchi attraverso il sistema centrale nazionale targhe e transiti. Il centro storico accoglie 109 di questi apparecchi: nove sono stati installati quest’anno, mentre sei sono stati sostituiti perché obsoleti.

Nei prossimi mesi sono previste ulteriori implementazioni della rete in sette aree della città. Alla rete comunale si affiancano poi 25 telecamere presso il comando della polizia locale, 15 in dotazione al nucleo Problematiche del territorio, 7 apparecchi che registrano in locale; una trentina di telecamere (collegate esclusivamente alla sala operativa della questura) sono poi in dotazione presso lo stadio Braglia, mentre altre 4 sono posizionate presso le celle frigo del centro vaccini Ausl. Sono inoltre già programmate 20 installazioni presso il parco XXII Aprile e altre nell’area industriale dei Torrazzi.

Sì al potenziamento dell’impianto di videosorveglianza

A Gaiole in Chianti (SI) è stato approvato il progetto di potenziamento della videosorveglianza, mettendo a disposizione un budget di 30.000 euro finanziati in parte con fondi del Comune, in parte con contributi ministeriali.

Gli obiettivi sono la prevenzione e il contrasto a effrazioni, abbandono di rifiuti, furti e danneggiamenti al patrimonio pubblico e privato, nel rispetto delle norme che regolano la vita civile e la vivibilità urbana.

Stop a furti, scarico di rifiuti e incendi

A Pontassieve (FI), sono in arrivo 4 nuove telecamere, il cui costo sarà sostenuto grazie a un bando della Regione Toscana. Verranno installate in quattro aree in aperta campagna e con densità abitative basse, soggette a furti, scarico abusivo di rifiuti o incendi.

Nello specifico, l’abbandono dei rifiuti riguarda le aree lungo il fiume Sieve e in via Colognolese, la telecamera in via Palagio in Colognole sorveglia un’area soggetta a incendi, mentre il dispositivo di via Trieste servirà per prevenire lo scarico di rifiuti e i danneggiamenti, oltre che per controllare il traffico.

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