Bari, videosorveglianza contro l’abbandono rifiuti

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Bari
Lungomare di Bari - Photo Credits: Hagai Agmon-Snir via Wikipedia

BARI, VIDEOSORVEGLIANZA PER IL CONTROLLO DELL’ABBANDONO DEI RIFIUTI

A Bari è prevista l’installazione di 15 telecamere, che si aggiungono ai 15 dispositivi mobili già a disposizione della polizia locale per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza per il controllo dell’abbandono abusivo dei rifiuti.

Si tratta di dispositivi di varie tipologie (a postazione fissa e fotovoltaici mobili, tutti con visuale a 360 gradi) destinati a località non ancora coperte dalla sorveglianza, così da contribuire anche a incrementare la sicurezza e il controllo del territorio. Il progetto comporta un investimento di 220.000 euro al quale contribuisce anche il Comune di Bari.

L’IMPIANTO TVCC DI ALCAMO (TP) TORNA IN SESTO

Alcamo (TP) ha terminato i lavori per rimettere in sesto l’impianto di videosorveglianza comunale, con particolare riferimento alle aree di Alcamo Marina, all’atrio del collegio dei gesuiti e al piazzale del Paladangelo. Più telecamere sono destinate anche al nucleo di polizia ambientale, contro l’abbandono dei rifiuti e lo spaccio di stupefacenti.

Accanto a questi reati, la prevenzione mira soprattutto a contrastare gli atti vandalici e i comportamenti di disturbo della quiete pubblica. È stato anche cambiato il ponte radio di collegamento wireless tra Alcamo Marina e la sala regia della polizia municipale e completata l’implementazione del sistema sulla piattaforma Dss condivisa con le forze dell’ordine territoriali.

INTEGRAZIONE TECNOLOGIA-POLIZIA PER UN TERRITORIO PIÙ SICURO

A fine febbraio è arrivata l’approvazione della prefettura di Udine per il nuovo progetto (finanziato dalla Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia) per la videosorveglianza che vede coinvolti otto Comuni della Comunità del Friuli Orientale.

A fare la parte del leone, l’installazione di 68 telecamere presso la stazione ferroviaria di Cividale del Friuli (UD), che andranno a supporto dell’impianto già operativo, composto da 26 lettori targhe distribuiti nei diversi Comuni. Il passo successivo sarà l’integrazione della rete con altri quattro punti di video rilevamento; tutti saranno collegati alla sala operativa della polizia locale, a sua volta connessa con le forze dell’ordine come da regolamento approvato dal Comune.

L’ampliamento della rete permetterà di innalzare il livello di sicurezza e di aumentare l’integrazione fra le tecnologie e l’impegno delle squadre di polizia locale sul territorio.

NUOVO CAPITALE PER LE TELECAMERE DI BERGAMO

Tra le variazioni in bilancio previste per il periodo 2024-2026, il Comune di Bergamo ha predisposto un aumento di capitale che riguarda anche la sicurezza e in particolare la videosorveglianza, per cui sono stati messi a disposizione 500.000 euro.

LETTURA TARGHE E MONITORAGGIO DEGLI ACCESSI IN CITTÀ

Il Comune di Capolona (AR) ha messo in campo un progetto del valore di 27.000 euro (di cui 20.000 finanziati dalla regione) per ampliare la videosorveglianza con nuovi apparecchi OCR per la lettura targhe e il monitoraggio accessi. Per ora, si tratta di 4 telecamere, posizionate sui principali varchi di accesso alla città.

FERRARA, PRIMA NELLA GRADUATORIA PER I FINANZIAMENTI ALLA VIDEOSORVEGLIANZA

Finanziato per metà dal Comune e per metà dai fondi del Ministero dell’Interno (la città è arrivata prima nella graduatoria per i finanziamenti), il progetto per la videosorveglianza nel Comune di Ferrara prevede un investimento di 1,2 milioni di euro per 50 telecamere di ultima generazione.

A febbraio è avvenuta l’installazione in centro dei primi 11 dispositivi, ma il progetto coinvolge tutta la città, comprese periferie e aree industriali, secondo la seguente ripartizione: 17 telecamere per il centro, 12 per la zona Pmi Diamantina, 4 per il centro artigianale San Giorgio, altre 2 in zona stazione e così via.

Infine, per la copertura delle vie d’accesso a maggior traffico è prevista l’installazione di 8 Targa System. Le immagini delle telecamere (a 360 gradi e in alta definizione) convergono alle centrali del comando della polizia locale, della questura di Ferrara, del comando provinciale dei carabinieri e della sede di Ferrara Tua, la società che segue la manutenzione del servizio.

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