Beni culturali nel Triveneto, furti e recuperi

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Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia ha registrato un netto calo dei furti di opere.

Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, comandato dal
Capitano Salvatore Distefano, grazie a una puntuale strategia investigativa e all’impiego di tecnologie intelligenti – compreso il ricorso agli specialisti in tecniche
scientifiche del RIS – ha registrato un netto calo dei furti di opere.
Questo il risultato comunicato lo scorso 13 novembre dal Capitano Distefano in qualità di
relatore al Convegno “La collaborazione per la sicurezza del patrimonio artistico in
Italia”, indetto dalla Fondazione Enzo Hruby e svoltosi presso la Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.
Nei primi sei mesi del 2009 si è, infatti, confermata la tendenza alla diminuzione dei furti ai
danni del patrimonio artistico, monumentale e archeologico del Triveneto, in atto dal
2008.
Nel primo semestre del 2009 si sono verificati 28 trafugamenti, contro i 40 dello
stesso periodo del 2008.
Il recupero ha riguardato ben 1.603 oggetti contro i 1.127 del
2008. Va sottolineato altresì che la diminuzione dei furti è da addebitarsi in parte anche
alla crisi economica, che ha rallentato la domanda nazionale e internazionale di beni
artistici.
Il Capitano Distefano ha inoltre sottolineato che, oltre al calo del numero di
oggetti rubati, si conferma un’altra tendenza, quella del loro minor valore, con la presenza
di reperti di epoche sempre più recenti.
Il monitoraggio messo in atto sul territorio dal
Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia – anche con il ricorso a elicotteri
e a una maggior sensibilità da parte di enti ecclesiastici, amministrazioni locali e pubbliche
e privati per la catalogazione e la messa in sicurezza dei beni culturali in loro possesso
– ha contribuito a ridurre progressivamente l’attività dei malviventi.

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