Comuni e videosorveglianza – Installazioni a Isernia, Sondrio e Catanzaro

Condividi
videosorveglianza comuni

Dopo un travagliato percorso, le telecamere di videosorveglianza dovrebbero arrivare a breve anche a Isernia, e non solo nei punti di accesso alla città. I casi di questo mese

Isernia, telecamere in arrivo

Dopo un travagliato percorso, le telecamere di videosorveglianza dovrebbero arrivare a breve, nel giro di un mese, anche a Isernia, si legge su Il Quotidiano del Molise, e non solo nei punti di accesso alla città.

La loro installazione – tramite il Patto di Sicurezza firmato già nel 2015 tra le prefetture di Campobasso e di Isernia, la Regione Molise e numerosi Comuni – è prevista anche in punti strategici nel tessuto urbano, come parchi e aree verdi (la villa comunale), zone periferiche, dove più spesso si registrano furti e reati contro il patrimonio.

Rinnovo della rete videosorveglianza a Sondrio e nella Valmalenco

È previsto per fine febbraio il completamento della gara d’appalto con la quale Sondrio insieme con i Comuni della Valmalenco selezioneranno l’impresa incaricata dell’intervento di ampliamento e rinnovamento della rete di videosorveglianza. La scelta di coordinarsi, riferisce il quotidiano La Provincia di Sondrio, coinvolge, a fianco del capoluogo, Chiesa Valmalenco, Caspoggio, Lanzada, Spriana e Torre Santa Maria. In tutto un investimento di 100 mila euro di cui 80 mila euro ottenuti grazie al bando della Regione Lombardia, che tra le norme prevede il completamento dei lavori entro il mese di luglio, e per la parte rimanente dalle casse dei Comuni coinvolti. Si parte con la sostituzione delle apparecchiature obsolete già presenti in città a Sondrio, mentre per i Comuni della valle si provvederà a completare la rete per la lettura delle targhe nei punti di accesso ai Comuni e alla sostituzione, ancora una volta, delle videocamere più datate con prodotti più efficienti. In particolare, alle telecamere brandeggianti verranno sostituite quelle fisse, anche se occorreranno più apparecchi, in modo da garantire una copertura costante e di conseguenza più efficace. L’intera rete verrà poi collegata alla centrale operativa dei Vigili Urbani di Sondrio, recentemente aggiornata. Il bando regionale contribuisce poi con altri 15 mila euro all’acquisto dell’apparecchiatura di lettura targhe da montare sulle auto dei Vigili. Seguirano alcune bodycam.

250 occhi digitali a Catanzaro

A gennaio Catanzaro ha approvato il progetto esecutivo per l’installazione dell’impianto di videosorveglianza della città, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio e dalla Regione.

Ne dà notizia il sito del Comune precisando che si tratta di complessivi due milioni di euro per acquistare e piazzare 150 fra telecamere e lettori di targa, a copertura del territorio con particolare attenzione all’area sud della città.

Ma non si tratta della prima dotazione. Il quotidiano calabrese Strilli.it riferisce infatti che, a fine progetto, redatto dall’amministrazione comunale in collaborazione e con la supervisione dell’ufficio tecnico di Polizia di Stato della Questura, gli “occhi digitali” in città saranno 250, gestiti dalle forze dell’ordine e dalla Polizia locale. Le finalità sono la deterrenza, il miglioramento del controllo e il presidio del territorio, la vigilanza sui reati contro il patrimonio pubblico e l’ambiente.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.3 - Giugno 2026 n.3 - Giugno 2026
  • n.2 - Aprile 2026 n.2 - Aprile 2026
  • n.1 - Febbraio 2026 n.1 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Il declino strutturale della generazione elettrica da fonti fossili

Elettricità Futura riporta i dati emersi dal Report di Ember, che segnala il superamento del picco fossile negli OCSE e l’avvio del calo nei mercati emergenti grazie a eolico e solare.

Luca Corti è il nuovo presidente di Anie SIT

L’Assemblea di ANIE SIT ha eletto Luca Corti Presidente per il prossimo biennio, e ha nominato Vice Presidente Luigi Piergiovanni.

Colonnine di ricarica

Colonnine di ricarica, superati i 78.000 punti installati

Posati 5.206 nuovi punti solo nel primo trimestre del 2026. Pressi, Presidente di Motus-E dichiara: “Gli operatori continuano a investire per dotare il Paese di un’infrastruttura strategica, ma sono lasciati soli. Serve un coordinamento reale tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti”.