Face recognition e uso di dati: mai senza consenso esplicito

Condividi
riconoscimento facciale
ph credits: AdobeStock

Il 14 marzo scorso il Senato degli Stati Uniti ha approvato una legge che proibisce alle aziende private di utilizzare la tecnologia di riconoscimento facciale per raccogliere i dati degli utenti senza consenso esplicito

Il 14 marzo scorso il Senato degli Stati Uniti ha approvato una legge che proibisce alle aziende private di utilizzare la tecnologia di riconoscimento facciale per raccogliere i dati degli utenti senza consenso esplicito.

È il Commercial Facial Recognition Privacy Act, provvedimento bipartisan promosso dai senatori Brian Schatz, democratico delle Hawai, e Rpy Blunt, repubblicano del Missouri, il primo che riguarda questa tecnologia e le sue implicazioni di privacy. La legge impone anche una sperimentazione che precede la messa in commercio dei dispositivi, per assicurarsi che non danneggino le persone.

A favore del provvedimento, riferisce la testata online “The Verge”, anche il presidente di Microsoft Brad Smith che ha evidenziato la necessità di regolamentare l’innovazione tecnologica a tutela dei consumatori, della democrazia ma anche delle aziende, che così sanno come muoversi.

Con questa legge le persone dovranno essere informate e potranno venire a conoscenza di chi usa, e come, le informazioni ricavate dall’analisi del volto.

 

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

Ti potrebbero interessare

SulSerio Farm

Startup e policrisi nel 2026: perché il settore impiantistico può ripensare l’innovazione

Tra instabilità economica, pressione normativa e accelerazione della transizione energetica, anche il settore impiantistico si trova a operare in una condizione di incertezza strutturale. In questo contesto, le startup non rappresentano più una sperimentazione tecnologica, ma un asset strategico per aumentare efficienza, affidabilità e competitività. L’analisi di SulSerio Farm sul ruolo delle nuove imprese e degli incubatori nel nuovo ecosistema B2B

FUSION NOW, l’alleanza europea nata per accelerare lo sviluppo dell’energia da fusione nucleare

ENEA, attraverso un comunicato, ha annunciato di essere entrata come membro formale nell’associazione internazionale FUSION NOW, promotrice della nuova partnership pubblico-privata che riunisce ricerca, industria e Commissione Europea per accelerare lo sviluppo dell’energia da fusione nucleare nell’ambito del programma EURAT.