In Cina allo smartphone si accede con il viso

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Se siete cinesi e volete accedere al web tramite il vostro smartphone, dal 1° dicembre dovrete registrarvi tramite la tecnologia di riconoscimento facciale.

Se siete cinesi e volete accedere al web tramite il vostro smartphone, dal 1° dicembre dovrete registrarvi tramite la tecnologia di riconoscimento facciale.

Lo ha disposto il ministero dell’Industria e della IT cinese, spiegando la decisione con la necessità di proteggersi dal terrorismo e dagli attacchi informatici, ma indubbiamente la misura asseconda le ambizioni di controllo totale del Governo di Pechino, di cui anche Trump ha mostrato di avere paura.

E infatti il dipartimento del commercio degli Stati Uniti ha reagito stilando una lista nera di enti e aziende, che include oltre alle polizie locali in Xinjiang, per “violazione dei diritti umani” nel senso del restringimento della libertà delle persone attraverso il controllo. Un bando non certo efficace contro la diffusione di questa tecnologia e molto probabilmente motivato, più che da ragioni umanitarie, dalla convenienza economica.

Negli Stati Uniti la California ha già approvato alcune leggi per vietare l’uso del riconoscimento facciale da parte della polizia.

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