Fotovoltaico in Italia: diffusione, caratteristiche e impieghi

Condividi

Il Gestore Servizi Energetici ha pubblicato il “Rapporto Statistico 2023” sul solare fotovoltaico, che riporta il quadro del settore in Italia, illustrando la diffusione, le caratteristiche e gli impieghi degli impianti in esercizio sul territorio italiano, aggiornati alla fine dello scorso anno.

Nel corso del 2023 – si legge nel rapporto – sono entrati in esercizio sul territorio nazionale 371.442 impianti fotovoltaici – in grande maggioranza (94%) di taglia inferiore a 20 kW – per una potenza complessiva di 5.209 MW. Il numero degli impianti entrati in esercizio nel corso dell’anno è significativamente più elevato rispetto a quello rilevato nel 2022 (+77%); risulta ampiamente positiva anche la variazione della potenza installata (+109%). Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le regioni con valori più elevati sono Lombardia (17,5%), Veneto (13,2%), Emilia-Romagna (9,8%) e Sicilia (6,9%).

In seguito a tali risultati, alla fine 2023 risultano in esercizio in Italia 1.597.447 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva pari a 30.319 MW, in aumento del 21% rispetto al 2022. La produzione registrata nell’anno è pari invece a 30.711 GWh, con aumento rispetto al 2022 del 9,2%. Le sole regioni Lombardia e Veneto concentrano il 30,9% degli impianti. Il primato nazionale in termini di potenza installata è della Lombardia (4,05 GW, pari al 13,4% del totale nazionale), seguita dalla Puglia (3,31 GW).

Il dato di potenza pro capite nazionale risulta di 514 W per abitante, in aumento di circa 99 Watt rispetto al 2022. Il dato più elevato si rileva in Basilicata (937 Watt per abitante); seguono Marche (916 W/ab.), Sardegna (862 W/ab.), Puglia (848 W/ab.) e Abruzzo (764 W/ab.).

Il 60% della potenza fotovoltaica in esercizio è realizzata in silicio policristallino, il 36% in silicio monocristallino, il restante 4% in film sottile o altri materiali. Alla fine del 2023, oltre 1.356.000 impianti fotovoltaici (l’85% circa di quelli in esercizio) si concentrano nel settore residenziale, per una potenza corrispettiva di 7.031 MW (23,2%).

Guardando alla potenza installata, la concentrazione maggiore (47,9%) si rileva invece nel settore industriale e corrisponde a 14.530 MW; di questi, 8.760 MW sono associabili alla categoria degli impianti di produzione di energia elettrica. Il settore terziario è costituito da circa 114.000 impianti fotovoltaici, a fronte di una potenza installata di poco meno di 5.900 MW (19,4% del totale); all’interno della categoria si distinguono i contributi delle attività immobiliari, con oltre 13.000 impianti e quasi 1 GW di potenza installata, e il settore del commercio, con più di 25.000 unità in esercizio e 1,3 GW di potenza complessiva tra l’attività di commercio al dettaglio e l’attività di commercio all’ingrosso.

Se si considera il solo 2023, il 92,8% degli impianti entrati in esercizio nel corso dell’anno è associato al settore residenziale, a fronte di un dato di potenza corrispondente al 40,4% del totale. Segue il settore industriale, con 1.950 MW (37,4% della potenza totale), mentre il settore terziario e il settore agricolo considerati insieme concentrano rispettivamente il 17,7% e 4,5% della potenza complessiva.

Ti potrebbero interessare

ANGAISA

Direttiva Case Green, ANGAISA: priorità e strategie per la filiera idrotermosanitaria

A pochi giorni dal recepimento della Direttiva EPBD IV (“Case Green”), uno dei passaggi più delicati per il futuro del patrimonio edilizio nazionale e dell’intera filiera dell’efficienza energetica, ANGAISA — Associazione nazionale dei distributori idrotermosanitari aderente a Confcommercio e Federcostruzioni — ha richiamato l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di adottare un approccio pragmatico, tecnicamente sostenibile e compatibile con le caratteristiche dei territori e del parco immobiliare italiano.

ENEA, insediato il nuovo Consiglio Tecnico-Scientifico

Si è recentemente insediato il nuovo Consiglio Tecnico-Scientifico (CTS) dell’ENEA, composto da quattro componenti esterni, selezionati da una Commissione tra 69 candidati, e da due interni, eletti dai colleghi ricercatori e tecnologi.

pompe di calore

Smart Heat Pumps per le nuove esigenze del mercato

Il concetto di Smart Heat Pump (SHP) supera il modello tradizionale di pompe di calore, basato su un semplice controllo termoigrometrico finalizzato principalmente al comfort degli ambienti interni e al risparmio energetico, introducendo invece un approccio integrato, intelligente e orientato all’efficienza energetica complessiva, che tenga conto sia degli usi energetici, che della rete e delle sue peculiarità intermittenti di generazione e stoccaggio tipiche delle rinnovabili elettriche.