Stop al finanziamento dei combustibili fossili

Condividi

Con la nuova politica di finanziamento nel settore energetico, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) non esaminerà più – a partire dalla fine del 2021 – le proposte di finanziamento riguardanti i progetti che non prevedano l’interruzione dell’utilizzo di combustibili fossili, compreso il gas. La Banca ha inoltre fissato un nuovo standard in materia di emissioni pari a 250 g di CO2 per kilowatt/ora (kWh), che sostituirà quello attuale (550 g di CO2 /kWh).

La nuova Politica di finanziamento nel settore energetico definisce nel dettaglio cinque principi che saranno alla base del futuro impegno della BEI nel settore energetico:

– dare priorità all’efficienza energetica in vista del sostegno al nuovo obiettivo dell’UE ai sensi della Direttiva sull’efficienza energetica;

– agevolare la decarbonizzazione dell’energia appoggiando maggiormente le tecnologie a basse o a zero emissioni, con l’obiettivo di raggiungere il 32% a livello di UE entro il 2030 per quanto riguarda la quota di energie rinnovabili;

– aumentare i finanziamenti a favore della produzione decentrata di energia, dello sviluppo di soluzioni innovative per lo stoccaggio di energia e della mobilità elettrica;

– garantire la disponibilità degli investimenti nella rete energetica – essenziali ai fini dell’utilizzo delle nuove fonti intermittenti di energia, come l’eolica e quella solare – nonché il potenziamento delle interconnessioni transfrontaliere;

– rendere più incisivo l’impatto degli investimenti a sostegno della trasformazione dell’energia nei paesi terzi.

Edicola web

  • n.3 - Marzo 2026
  • n.2 - Febbraio 2026
  • n.1 - Gennaio 2026

Ti potrebbero interessare

“SENEC.Academy in Tour”: SENEC e Daikin insieme in un tour formativo

SENEC Italia, in collaborazione con Daikin, lancia “SENEC.Academy in Tour”, un progetto itinerante dedicato alla formazione commerciale degli installatori.

Accumuli elettrochimici, lo storage diventa infrastruttura strategica per la flessibilità del sistema elettrico

Italia Solare riporta una nuova fotografia sugli accumuli elettrochimici: l’Italia sfiora i 18 GWh nel 2025 e i sistemi di storage si riconfermano come una leva imprescindibile per il futuro del sistema elettrico del nostro Paese.