Climatizzazione e integrazione architettonica, Tekno Point trasforma l’invisibile in valore progettuale

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La climatizzazione in ambito residenziale sta attraversando una fase di profonda evoluzione. A crescere oltre al mercato, che secondo Assoclima registra nel 2025 un incremento dell’8,5% rispetto all’anno precedente, anche la valenza degli impianti all’interno del progetto architettonico. Sempre più spesso, infatti, l’attenzione non si concentra esclusivamente sulle performance energetiche, ma sul modo in cui la tecnologia si integra nell’edificio senza alterarne l’estetica. È il principio del cosiddetto “sistema edificio-impianto”, un approccio che interpreta architettura e climatizzazione come elementi interconnessi di un unico ecosistema progettuale.

Architettura e impianti in un equilibrio sempre più delicato: il quadro normativo

La collocazione delle motocondensanti in facciata sta superando progressivamente il perimetro degli edifici di pregio o vincolati, coinvolgendo anche contesti residenziali ordinari, spesso regolati da normative comunali e disposizioni condominiali sempre più restrittive in materia di decoro architettonico. A definire il quadro normativo sono gli articoli 1120 e 1122 del Codice Civile. In dettaglio, il primo disciplina le innovazioni sulle parti comuni dell’edificio, inclusi gli interventi impiantistici, stabilendo che non possano recare pregiudizio all’equilibrio estetico del fabbricato. Completa il quadro, l’articolo 1122, che regola invece gli interventi eseguiti dal singolo condomino all’interno della propria unità immobiliare o nelle aree a uso esclusivo, vietando opere che possano arrecare danno alle parti comuni o alterare, anche in questo caso, il decoro architettonico dell’edificio.

Sicurezza: quando l’unità esterna diventa un limite progettuale

Accanto al tema del decoro architettonico, gli articoli 1120 e 1122 del Codice Civile richiamano entrambi un secondo elemento centrale: la sicurezza del fabbricato. Un aspetto che riguarda anche le modalità di installazione e manutenzione degli impianti. Le motocondensanti vengono frequentemente collocate su tetti o in cavedi tecnici, con inevitabili limiti operativi per installatori e manutentori, elemento che oggi incide concretamente sulle scelte progettuali. In virtù di queste complessità operative, il settore sta registrando una crescente domanda di soluzioni alternative ai sistemi di climatizzazione con unità esterna.

Il monoblocco: una scelta di compromesso

Ancora oggi il climatizzatore monoblocco rappresenta un’opzione pratica e relativamente poco invasiva, adottata in contesti con vincoli architettonici o installativi, pur configurandosi spesso come una scelta di compromesso. La presenza della motocondensante integrata all’interno dell’unità installata nell’ambiente da climatizzare comporta, infatti, livelli di rumorosità percepita più elevati, soprattutto negli spazi dedicati al riposo. A questo, si aggiungono una capacità frigorifera generalmente più contenuta, che può incidere anche sull’efficienza energetica complessiva in determinate applicazioni, oltre ad una minore flessibilità impiantistica, legata sia ai vincoli delle pareti perimetrali sia alla difficoltà di gestire configurazioni multi-ambiente. Non sorprende quindi l’orientamento del mercato verso soluzioni più versatili, come confermano anche i dati in crescita relativi ai sistemi multi-split, che hanno registrato nel 2025 +15% a volume e +13% a valore.

Invisibili: con Tekno Point la climatizzazione cambia prospettiva

È in questo scenario che si inseriscono gli Invisibili by Tekno Pointazienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di climatizzazione senza unità esterna – grazie a cui la climatizzazione cambia prospettiva. Il concetto stesso di integrazione architettonica evolve in un nuovo paradigma supportato da un ampio range di soluzioni e tecnologie in grado di coniugare flessibilità progettuale, comfort abitativo e una presenza impiantistica che annulla l’impatto visivo all’interno degli ambienti  e sulle facciate degli edifici.

Tekno Point, tra le prime aziende a introdurre e sviluppare in Italia il concetto di climatizzazione senza unità esterna, amplia le possibilità di installazione e configurazione mantenendo la stessa versatilità applicativa dei sistemi tradizionali. Un plus che si traduce nella disponibilità di diverse tecnologie e sistemi di diffusione aria tra cui scegliere in funzione degli spazi disponibili, delle esigenze estetiche, del comfort acustico e delle performance termiche ed energetiche richieste. Invisibili si declina in sei differenti tecnologie: Air dedicata ai  sistemi aria-aria, Idra per le soluzioni acqua-aria, Re-Idra sviluppata per il recupero dell’acqua, Therma che comprende le pompe di calore, Winecell concepita per le cantine vino sia in ambito residenziale che Ho.Re.Ca. e  Mono in cui spicca l’inedita soluzione monoblocco acqua-aria canalizzabile.

Idra: tecnologia acqua-aria per una nuova climatizzazione invisibile

Tra queste, Idra rappresenta una delle soluzioni più evolute: il sistema condensato ad acqua elimina la necessità di forature sulle pareti perimetrali, azzerando gli iter autorizzativi legati a Enti, regolamenti condominiali o prescrizioni paesaggistiche. La configurazione compatta e il design ottimizzato, in ottica salvaspazio, rendono l’installazione semplice anche in ambienti di dimensione contenute. Ulteriori plus del sistema sono l’elevata silenziosità e una gestione elettronica evoluta, progettata per modulare il funzionamento dell’impianto e ottimizzare l’equilibrio tra comfort abitativo, continuità prestazionale ed efficienza energetica.

Dal punto di vista tecnico, IDRA integra tecnologia Full DC Inverter, utilizza refrigerante R32 e raggiunge la classe energetica A++. Il sistema è disponibile in diverse varianti mono, dual, trial e quadri split, con potenze frigorifere che spaziano da 3,5 kW fino a 10,5 kW. In particolare, la gamma copre taglie da 12.000 a 36.000 BTU/h, così da rispondere a differenti carichi termici e configurazioni impiantistiche. L’architettura del sistema consente inoltre l’abbinamento a diverse unità interne: split a parete, canalizzato, cassetta a 4 vie e consolle, per una distribuzione dell’aria, integrazione negli spazi e gestione del comfort studiata in funzione delle specifiche caratteristiche dell’ambiente.

Rocco Bolgan, Amministratore Unico di Tekno Point, dichiara “Con Invisibili abbiamo ridefinito il rapporto tra climatizzazione e architettura, trasformando l’impianto da elemento tecnico critico a sistema capace di generare valore, in continuità con i linguaggi progettuali degli edifici contemporanei e storici”. E conclude: “Il nostro nuovo showroom a Milano ha l’obiettivo di rendere concreta questa visione attraverso il confronto diretto con  architetti, progettisti e installatori, che potranno sperimentare quanto le nostre soluzioni siano silenziose, avvicinando anche gli utenti a una nuova cultura della climatizzazione orientata al comfort, alla qualità abitativa e alla libertà progettuale.

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