Urmet Premiaty: il programma fedeltà di Urmet, ora in versione “PLUS”

Condividi

Urmet Premiaty è il programma fedeltà di Urmet, riservato agli installatori professionisti. Nel 2026 torna in versione Plus, arricchito con nuove categorie di premi imperdibili e di prodotti del catalogo Urmet.

Acquistando i prodotti del marchio torinese che aderiscono al programma fedeltà, riconoscibili perché presentano sull’imballo uno sticker tondo color magenta, con poche semplici operazioni si possono ottenere fantastici premi. È sufficiente scansionare il QR code, registrarsi sull’app gratuita Urmet Premiaty Plus, raccogliere i punti e richiedere i premi disponibili.

Raggiunta la soglia desiderata, infatti, i premi si possono ricevere in ogni momento, scegliendoli da un ricco catalogo. I punti raccolti potranno essere convertiti in premi su 5 fasce, dove la più alta è la nuova da 15mila punti (di seguito il link per vedere i premi su ciascuna categoria): https://www.urmet.com/it-it/Professionista/Servizi/Programma-Premiaty/Catalogo-Premi

Sono coinvolti i principali prodotti delle diverse Business Unit Urmet (videocitofonia, telefonia, smart home, tvcc, antintrusione, controllo accessi, serie civile), la maggior parte dei quali in continuità con la precedente campagna Premiaty: nel corso dell’anno verranno inclusi su Premiaty Plus altri prodotti, che saranno comunicati volta per volta.

L’app Urmet Premiaty Plus è scaricabile gratuitamente dagli store iOS e Google Play Store per Android.

Le linee di prodotto che aderiscono a Urmet Premiaty e il regolamento completo del programma si possono consultare su https://www.urmet.com/it-it/Professionista/Servizi/Programma-Premiaty

L’iniziativa è promossa da Urmet Spa ed è valida fino al 30/04/2027 solo sul territorio italiano e della Repubblica di San Marino.

Tag:

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.3 - Giugno 2026 n.3 - Giugno 2026
  • n.2 - Aprile 2026 n.2 - Aprile 2026
  • n.1 - Febbraio 2026 n.1 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

Recupero di calore, il potenziale sprecato: perché i territori non investono