Fondata nel 1981, ANICA – Associazione Nazionale Innovazione Comfort Ambiente – ha celebrato a Verona il traguardo dei 45 anni di attività insieme ai propri Soci e alle istituzioni, presentando la Visione Strategica 2026-2036. Un progetto che guarda all’evoluzione del settore: dai generatori di calore ai sistemi integrati per il comfort, l’efficienza energetica e la decarbonizzazione. Nata su iniziativa di alcuni tra i principali costruttori italiani di caldaie, ANICA ha accompagnato le principali trasformazioni tecnologiche del comparto HVAC, dalla metanizzazione degli anni Ottanta fino all’attuale fase caratterizzata da elettrificazione, digitalizzazione e integrazione delle energie rinnovabili. Oggi rappresenta aziende leader in numerosi ambiti tecnologici: caldaie a condensazione, pompe di calore, bruciatori, solare termico e fotovoltaico, cogenerazione, sistemi fumari, trattamento dell’acqua, gestione dei fluidi e climatizzazione ad alta efficienza per applicazioni residenziali, commerciali e industriali.

L’evento di celebrazione, svoltosi presso il Circolo Ufficiali di Castelvecchio, si è aperto con l’intervento del Presidente ANICA David Herzog, che ha illustrato le Linee Strategiche 2026-2036 dell’Associazione. Al centro della visione, la formazione tecnica, lo sviluppo delle competenze e la collaborazione tra imprese, scuole, università e istituzioni per sostenere la transizione energetica e digitale. “In un contesto sempre più complesso – ha dichiarato Herzog – la transizione energetica è soprattutto una sfida di competenze. Le tecnologie sono disponibili, ma il loro successo dipenderà dalla capacità di formare professionisti preparati e costruire una collaborazione stabile tra industria, scuola e istituzioni. È questo il ruolo che ANICA intende svolgere nei prossimi anni.”
L’evoluzione del settore
Il Segretario Generale Jacques Gandini ha ripercorso l’evoluzione del settore attraverso cinque grandi trasformazioni che hanno segnato il mercato italiano.
Negli anni Ottanta la diffusione del gas naturale ha favorito lo sviluppo dell’industria italiana delle caldaie murali. Negli anni Novanta l’attenzione si è spostata dall’efficienza del singolo generatore a quella dell’intero sistema edificio-impianto. Gli anni Duemila hanno introdotto il concetto di prestazione energetica dell’edificio, mentre il decennio successivo ha visto l’affermazione delle energie rinnovabili, delle pompe di calore e dei sistemi ibridi. Oggi il settore è chiamato ad affrontare le sfide della decarbonizzazione, degli edifici intelligenti, della digitalizzazione e dell’integrazione tra impianti, accumuli, automazione e comunità energetiche.
“La storia di ANICA coincide con quella dell’evoluzione del riscaldamento professionale in Italia – ha sottolineato Gandini –. Oggi il nostro settore parla di sistemi integrati, edifici intelligenti, energie rinnovabili e digitalizzazione. La sfida è accompagnare imprese e professionisti verso una nuova cultura del comfort, capace di coniugare innovazione, competitività e sostenibilità.”

Un esempio di riqualificazione impiantistica
Tra gli interventi esterni, particolare interesse ha suscitato quello dell’Ing. Filippo Belviglieri, che ha affrontato il tema della riqualificazione impiantistica del patrimonio edilizio italiano, evidenziando come sia possibile migliorare sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità anche negli edifici storici. Come esempio concreto è stato presentato il progetto di riqualificazione degli impianti tecnologici dell’Arena di Verona, sviluppato da Planex. L’intervento ha consentito di rinnovare impianti risalenti in gran parte al secondo dopoguerra introducendo tecnologie di ultima generazione nel pieno rispetto dei vincoli monumentali, dimostrando come innovazione e tutela del patrimonio possano convivere efficacemente. Belviglieri ha inoltre sottolineato l’importanza di una visione sistemica del settore, osservando come la rappresentanza delle sole categorie di prodotto non sia più sufficiente in un mercato sempre più orientato all’integrazione delle tecnologie e alla progettazione multidisciplinare, riconoscendo in ANICA un modello associativo capace di interpretare questa evoluzione.
I premiati
Nel corso della celebrazione sono stati consegnati riconoscimenti ad alcune figure che hanno contribuito in modo significativo alla crescita dell’Associazione. Il Presidente David Herzog è stato premiato per oltre dodici anni di leadership e per il costante impegno istituzionale a favore dello sviluppo di ANICA. Un riconoscimento è stato conferito anche al Vicepresidente Jürgen Korff per il contributo offerto alla crescita associativa. Il Presidente Herzog ha inoltre premiato Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, per il sostegno garantito ad ANICA e per la collaborazione sviluppata nell’ambito di MCE – Mostra Convegno Expocomfort.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale che ha riunito Soci, ospiti e rappresentanti delle istituzioni nella prestigiosa cornice del castello scaligero. Una parte degli invitati ha successivamente assistito alla prima rappresentazione de La Bohème all’Arena di Verona, scelta come conclusione simbolica delle celebrazioni. Il riferimento al fuoco evocato nell’opera di Puccini ha richiamato il valore della conoscenza, della formazione e della collaborazione, elementi che da oltre quarantacinque anni caratterizzano l’attività di ANICA e che rappresentano la base per affrontare le sfide della transizione energetica.