Damast. La parola-chiave per il benessere quotidiano

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Giuseppe Reale, direttore marketing e area manager di Damast

Per marcare la specificità della propria identità aziendale rispetto alla rubinetteria tradizionale, Damast ha coniato il termine “doccetteria”,che sposta il valore dalla sola componente tecnica del bagno a quella emozionale

 

Da oltre 25 anni, Damast ha scelto di definire una ca­tegoria precisa per il proprio prodotto, coniando il termine “doccetteria”. Non un semplice neologismo, ma una presa di posizione che traccia nettamente i confini: non si tratta di rubinetteria tradizionale.

«La rubinetteria è, per sua natura, generalista mentre la nostra proposta è co­struita attorno a sistemi doccia pensati per rispondere in mo­do mirato alle esigenze della persona. Parlare di doccetteria si­gnifica spostare il focus dal prodotto-rubinetto alla doccia come momento di benessere quotidiano. Per lo showroom, questo si traduce in un vantaggio concreto: raccontare la cultura del­la doccia tramite soffioni, docce a mano, saliscendi, colonne e accessori progettati per dialogare tra loro in modo coerente dal punto di vista estetico e funzionale. È un posizionamento chiaro che semplifica il racconto di vendita e rafforza l’identità del pun­to vendita, offrendo al cliente finale una proposta completa, ri­conoscibile e orientata al benessere» spiega Giuseppe Reale, direttore marketing e area manager di Damast.

Dal singolo prodotto al sistema: come questa visione può facilitare il lavoro in showroom, attraverso soluzioni integrate guidate dalla filosofia “Festina lente”, ossia “affrettarsi lentamente”?

«Il passaggio dal prodotto al sistema è uno degli elementi chiave della nostra evoluzione. Oggi, in showroom, non si propone più solo una doccia, ma una soluzione completa e coordinata per tutto il bagno. La filosofia “Festina lente” (affrettarsi lentamen­te) permette di accompagnare il cliente in un percorso di scelta più consapevole, valorizzando ogni elemento senza fretta, ma con attenzione all’uso e al valore dell’acqua. In questo percor­so, i cataloghi diventano uno strumento di vendita: immagini e disegni tecnici dei prodotti, proposte di ambientazioni per la sa­la bagno, consigli per l’installazione e la manutenzione rappre­sentano un supporto concreto per il cliente. Puntoevirgola rap­presenta questo concetto di sistema doccia: non un insieme di componenti separati, ma una proposta integrata in cui soffione, comandi e doccia a mano dialogano tra loro in modo armoni­co. Il risultato è un elemento di design scultoreo, indipendente e centrale nello spazio».

Il sistema Puntoevirgola è stato definito il “manifesto” del vostro anniversario per la sua capacità di trasformare una comune doccetta in un soffione scultoreo. Quali sono gli elementi tecnici e formali che lo rendono un’innovazione di rottura?

Il sistema Puntoevirgola, “manifesto” dei 25 anni di Damast, è espressione di una filosofia progettuale in cui erogazione, deviatore e doccia a mano monogetto con supporto magnetico diventano parte
di un unico progetto coerente

«Puntoevirgola è stato pensato come manifesto dei 25 anni di Damast e della filosofia dell’ambiente doccia. Nasce da un’intu­izione forte e provocatoria: trasformare la tradizionale doccetta a mano in un elemento protagonista e innovativo. Il suo nome non è casuale: rappresenta un momento di riflessione e rilancio aziendale. Il punto e virgola, infatti, non è un punto fermo, ma un invito a continuare la scrittura con nuovi progetti.

Le linee allungate, ispirate alla silhouette della doccetta, sono amplificate ed esasperate fino a triplicarne il volume, creando un oggetto unico e sorprendente: un segno visivo potente, es­senziale e, al tempo stesso, di grande impatto. Un corpo tubo­lare in acciaio inossidabile, lungo 39 cm e inclinato a 45 gra­di, diventa così un segno architettonico nello spazio. A questo si aggiunge il sistema integrato: erogazione, deviatore e doccia a mano monogetto con supporto magnetico diventano parte di un unico progetto coerente, non più elementi separati.

Dal punto di vista tecnico, la qualità del getto, l’utilizzo dell’ac­ciaio inossidabile e la modularità delle finiture (cromato e nero opaco) rendono il sistema altamente performante, ma anche fortemente identitario. È un prodotto che non si nasconde, ma diventa linguaggio».

Acciaio inox AISI 316L e formazione showroom: prevedete attività formative specifiche?

«L’acciaio inossidabile AISI 316L è una proposta in cui Damast crede fortemente e che sviluppa attraverso una vasta gamma di soluzioni, sia per l’outdoor sia per l’indoor. La sua sostenibilità e le elevate prestazioni in ambienti estremi garantiscono resistenza alla corrosione, durata nel tempo e af­fidabilità anche in presenza di agenti atmosferici. È ideale, quin­di, per ambienti esposti a salsedine, cloro e umidità elevata: una scelta che unisce funzionalità, sostenibilità e attenzione alla sa­lute.

Per questo, la formazione del personale showroom è cen­trale. L’obiettivo non è solo conoscere il prodotto, ma saperne comunicare il valore in modo chiaro e immediato al cliente fina­le. Le attività formative vengono sviluppate e divulgate attraver­so i nostri agenti, le comunicazioni dell’ufficio stampa, i cana­li digitali, la presenza capillare sul territorio dei nostri funzionari e workshop che approfondiscono le caratteristiche del materia­le e il suo utilizzo. È un’attività che costruisce un nuovo raccon­to di vendita, basato su conoscenza e fiducia. Il focus si sposta pertanto dalla semplice descrizione tecnica alla comprensione del beneficio concreto per l’utente finale: durata, igiene, soste­nibilità e qualità nel tempo».

EDEN, LA COLONNA DOCCIA OUTDOOR
Eden presenta una struttura verticale di oltre 2 m, che culmina in un soffione perfettamente integrato, capace di offrire un getto naturale a pioggia grazie a un aeratore anticalcare.

È una presenza discreta ma altamente performante, pensata per giardini, piscine e ambienti wellness.

La scelta dell’acciaio AISI 316L garantisce massima resistenza agli agenti atmosferici e alla corrosione, rendendo Eden una soluzione affidabile e duratura anche nelle condizioni più estreme. Inoltre, l’acciaio AISI 316L trova la sua massima espressione anche negli altri prodotti outdoor, come Adamo imponente e maestoso, Lilith con il suo caratteristico “angolo acuto”, Naama per eleganti installazioni a parete, Eva dalle linee sinuose e tondeggianti.

Damast opera in una “cittadella” industriale di 25.000 m2 nel Novarese. Quanto sono importanti i workshop e le visite tecniche in sede, per raccontare la vostra filosofia ai clienti e mostrarne i risultati concreti?

«La nostra “cittadella produttiva” si compone di Vifra e Damast, le due aziende di famiglia che condividono gli spazi e il know-how di produzione e competenze funzionali. La propensione all’accoglienza è quindi un valore imprescindibile. Le nostre sedi sono scenario di numerosi eventi con pubblico, clienti, persone: collettive d’arte, press day, workshop con architetti (con eroga­zione di crediti formativi), anche pièce teatrali di sensibilizzazio­ne sociale. Per noi, quindi, l’atmosfera è quella di una vera “cit­tadella”, dove convivono uffici, showroom, Centro Stile Damast, aree logistiche e spazi ricreativi.

Le visite in azienda e i workshop permettono a clienti e partner di entrare in contatto diretto con il nostro modo di lavorare e la nostra visione. Non si tratta di osservare solo i prodotti, ma di comprendere l’identità del brand, il metodo e la coerenza die­tro ogni collezione. La “cittadella” diventa così uno strumento di formazione e condivisione, trasformando la visita in un momen­to di confronto concreto e di crescita personale e commerciale».

Perché Damast ha scelto di coinvolgere architetti e designer nel nuovo catalogo Collezione 026/027?

«Oggi si pensa allo spazio bagno come un vero luogo di benes­sere che il consumatore ricerca e desidera vivere secondo le proprie esigenze e sensibilità. In questo scenario, il professio­nista e il consulente in showroom devono guidare il cliente nella scelta, interpretandone gusti, aspettative ed emozioni: un cam­biamento profondo, che sposta il valore dalla sola componente tecnica a quella emozionale, rafforzando il ruolo del consulen­te come interprete del progetto e dell’esperienza abitativa. Per il cliente finale, questo si traduce in una nuova percezione del ba­gno: non più semplice ambiente funzionale, ma luogo dedicato al comfort, al benessere e all’identità personale. In tale prospet­tiva prende forma il nuovo catalogo Collezione 026/027, un’im­portante evoluzione con un racconto corale d’autore e un dialo­go creativo nel modo di progettare la doccia.

Con la regia del suo Centro Stile, Damast affida alle firme dell’architettura e del design il compito di interpretare l’anima delle proprie collezioni. Dalle geometrie essenziali di Francesco Lucchese al rigore progettuale di Marco Pisati; dall’intima rifles­sione di Alessandra Bertini fino alle atmosfere teatrali dello stu­dio Del Monaco – Lorenzoni: ciascuno ha dato forma a un’am­bientazione attraverso la selezione dei prodotti più affini alla propria sensibilità, trasformando la doccetteria in un ecosiste­ma di sensazioni. Quattro sguardi narrativi che ispirano, consi­gliano e suggeriscono nuove modalità di vivere lo spazio bagno con i prodotti della collezione Damast».

In che modo la tecnologia Water Saving e progetti artistici di recupero come Yutori permettono al rivenditore di costruire un racconto di vendita basato su responsabilità ambientale e valore etico del brand?

«La sostenibilità per Damast non è un’etichetta, ma un approc­cio concreto che parte dai materiali e arriva al prodotto finito. La collezione Yutori nasce proprio da questo principio, introducen­do una dimensione tra arte ed etica attraverso il recupero dei materiali di scarto provenienti dalle lavorazioni Damast e Vifra. Le opere sono realizzate attraverso un gesto condiviso tra l’ar­tista relazionale Antonio Spanedda e Damast – un’azione con­creta e poetica di raccolta dei materiali di scarto aziendali – ed esprimono il concetto di rigenerazione e sostenibilità.

L’atten­zione è la stessa che poniamo su un bene esauribile quale è l’acqua. La nostra tecnologia Water Saving e Air System per­mette di ridurre i consumi idrici mantenendo un comfort eleva­to. Questi sono argomenti sensibili che condividiamo con i no­stri interlocutori. In showroom, questo consente di costruire un racconto completo: sostenibilità tecnica più sostenibilità cul­turale. Un messaggio coerente che rafforza la reputazione del brand e la responsabilità percepita dal cliente».

KIT DOCCIA ELEGANCE TONDO 316L
Promuovere un uso consapevole dell’acqua, senza rinunciare al benessere: è l’impegno di Damast per la sostenibilità attraverso prodotti di qualità. Il kit doccia Elegance tondo 316L esprime questa filosofia, interpretando il bagno contemporaneo con un design essenziale e l’impiego dell’acciaio inossidabile AISI 316L, materiale che si distingue per l’elevata resistenza alla corrosione, all’umidità e agli sbalzi termici, caratteristiche fondamentali in ambienti costantemente esposti ad acqua e vapore.

Le linee pulite e l’equilibrio delle proporzioni conferiscono al kit doccia Elegance tondo 316L un’estetica leggera, capace di integrarsi sia in ambienti minimalisti sia in contesti più materici. Il soffione tondo con ugelli anticalcare, disponibile nelle dimensioni da 20, 25 e 30 cm, offre un getto avvolgente che valorizza la doccia quotidiana. La finitura spazzolata dell’acciaio dialoga con eleganza con l’ambiente, mentre la doccetta coordinata, il flessibile e i supporti dal disegno coerente completano un insieme armonico, espressione di alta qualità progettuale.

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