ANCE, presentato l’Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle Costruzioni

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Il rapporto sull’industria delle costruzioni elaborato da ANCE evidenzia che nel 2025 il comparto costruzioni ha mostrato una tenuta complessiva, nonostante una lieve flessione degli investimenti complessivi, causata soprattutto dal rallentamento dell’edilizia abitativa.

Il Centro Studi ANCE (Associazione NAzionale Costruttori Edili) ha diffuso il nuovo Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle Costruzioni e le previsioni per il 2026. I dati dell’Osservatorio mostrano che, nonostante una lieve flessione nel 2025, il settore ha mantenuto una buona stabilità complessiva. Vero motore della tenuta è stato l’insieme delle opere pubbliche finanziate dal PNRR, che hanno sostenuto l’intera filiera.

Per il 2026, le previsioni ANCE indicano una ripresa più decisa grazie alla conclusione di molti cantieri PNRR e alla riattivazione degli investimenti infrastrutturali.

Accanto alla dinamica positiva delle opere pubbliche, per il 2026 – osserva ANCE – è previsto anche un rimbalzo degli investimenti in riqualificazione abitativa (+3,5%), dopo la forte contrazione degli ultimi due anni. A sostenere questa ripresa contribuiscono sia la proroga delle aliquote degli incentivi fiscali prevista dalla legge di bilancio 2026 (50/36%), sia una maggiore attenzione ormai consolidata delle famiglie ai temi dell’efficienza energetica e della sostenibilità, anche come strumento di contenimento delle spese legate all’abitazione. La riqualificazione edilizia tornerà dunque a crescere, sostenuta da nuovi incentivi e da una maggiore stabilità normativa.

Il settore, infine, si conferma un pilastro essenziale per l’economia italiana, capace di generare occupazione e innovazione.

Leggi la Nota di sintesi dell’Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle Costruzioni

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