ANIE: necessario garantire alle imprese continuità e stabilità negli investimenti

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Uno scatto dall'Assemblea ANIE 2026

Come garantire continuità agli investimenti una volta concluso il PNRR e trasformare l’esperienza degli ultimi anni in condizioni stabili e durature? È questa la domanda al centro dell’Assemblea Pubblica 2026 di ANIE Confindustria, dal titolo “Quale crescita dopo il PNRR?”, che ha riunito oggi a Milano rappresentanti dell’industria, dell’economia e delle istituzioni per confrontarsi su un tema centrale per la competitività del nostro Paese.

I lavori, moderati da Nicola Porro, Vicedirettore de il Giornale, sono stati aperti dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, in collegamento, e dalla relazione del Presidente di Federazione ANIE Vincenzo de Martino. Benedetta Brioschi, Partner di TEHA Group, ha presentato lo Studio “L’eredità del PNRR: impatti e prospettive per i settori ANIE”, realizzato da TEHA Group e ANIE.

Il confronto sui nuovi equilibri globali e sulle prospettive di crescita ha coinvolto Domenico Siniscalco, Presidente della Fondazione Luigi Einaudi, e Marco Simoni, Direttore dell’Istituto Affari Internazionali. Sono intervenuti inoltre Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, in collegamento, e Ignazio La Russa, Presidente del Senato della Repubblica.

Vincenzo de Martino, Presidente ANIE

«Il PNRR ha rappresentato una stagione straordinaria di investimenti e ha accelerato processi che non possono fermarsi con la conclusione del Piano. Ora dobbiamo proseguire su questa strada, evitando che venga meno la domanda generata dagli interventi del Piano», ha dichiarato Vincenzo de Martino, Presidente di Federazione ANIE.

Il contributo del PNRR alla crescita dei settori ANIE

Con circa 194 miliardi di euro assegnati, l’Italia è il primo beneficiario del Next Generation EU. Il PNRR ha rappresentato il principale sostegno agli investimenti pubblici nel Paese dal secondo dopoguerra e, senza il suo contributo, l’economia italiana sarebbe entrata in recessione già nel 2024.

Energia, Building, Industria e Infrastrutture sono le quattro filiere strategiche abilitate dalle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche e rappresentate da ANIE, con un fatturato aggregato di 930 miliardi di euro. I settori riconducibili al Sistema ANIE hanno beneficiato del 22% dei progetti PNRR e del 63% del valore dei finanziamenti: il 49% destinato a infrastrutture e trasporti, il 33% all’edilizia, il 10% all’energia e l’8% all’industria.

I risultati più recenti confermano il dinamismo del comparto: nel 2025 il fatturato settoriale ha superato i 118 miliardi di euro e nel primo semestre 2026 è cresciuto del 9% su base annua, contro il +3% della manifattura. Le esportazioni hanno inoltre registrato incrementi superiori al 10% in Nord America, Medio Oriente e Nord Africa, evidenziando una crescente diversificazione dei mercati.

Imprese: impatto significativo, ma preoccupazione per il post-PNRR

La survey ANIE Confindustria-TEHA, realizzata su circa 200 aziende associate, rappresentative del 35% del fatturato dei settori industriali ANIE, mostra un coinvolgimento diffuso: otto imprese su dieci hanno partecipato a progetti o gare collegati al PNRR. Per il 54%, tali attività hanno generato oltre il 10% del fatturato 2024-2025, mentre per il 32% la quota ha superato il 20%.

Circa il 20% degli associati ha ricevuto direttamente fondi PNRR destinati agli investimenti. Tra le imprese beneficiarie, il 69% ha investito in sostenibilità ed efficienza energetica, il 53% ha aumentato il personale e il 52% ha sviluppato nuove competenze.

A preoccupare è ora la discontinuità: il 79% degli associati si dichiara molto o abbastanza preoccupato per gli effetti della conclusione del Piano sugli investimenti e sulla crescita economica, in assenza di ulteriori politiche di sostegno.

La survey evidenzia anche le criticità da superare: burocrazia eccessiva (52%), carenza di personale qualificato (32%) e tempi di autorizzazione (31%). Tra le priorità per la prossima politica industriale figurano transizione energetica (50%), infrastrutture tecnologiche (48%) e semplificazione normativa (38%), seguite da ricerca, innovazione e digitalizzazione delle infrastrutture.

Dal PNRR a una strategia stabile per la competitività

Lo Studio individua tre questioni centrali per il dopo PNRR: su cosa investire, con quali risorse e attraverso quale modello di governance.

ANIE Confindustria indica nella transizione energetica e nelle infrastrutture tecnologiche e digitali le direttrici prioritarie, insieme al rafforzamento della produttività e delle competenze. I risultati raggiunti dal Piano includono una crescita del 32% della diffusione della fibra, del 66% del risparmio di energia primaria e del 25% dei chilometri di rete ferroviaria ad alta velocità. Resta tuttavia il divario sulla produttività: dal 1995 l’Italia ha registrato una crescita del 6%, contro il +39% della media UE27.

Reti moderne, elettrificazione, efficienza energetica, accumuli e flessibilità devono procedere insieme ad automazione, digitalizzazione, dati, intelligenza artificiale ed elettronica. Anche il mercato deve valorizzare qualità, sicurezza, affidabilità ed efficienza, rafforzando le filiere europee. Centrale è inoltre il capitale umano, attraverso formazione tecnica, ITS, università, ricerca e aggiornamento continuo.

Sul fronte delle risorse, il coinvolgimento dei capitali privati sarà decisivo: secondo le stime TEHA, il 78% del fabbisogno europeo per la transizione verde e digitale dovrà provenire dal settore privato. Per attivare questi investimenti servono però stabilità, programmazione e una prospettiva di lungo periodo.

Il 60% degli associati indica nella programmazione pluriennale delle risorse l’elemento del PNRR da mantenere nelle future politiche pubbliche; il 49% chiede maggiore velocità di attuazione e altrettanti auspicano obiettivi e traguardi misurabili.

«Il dopo non può essere un ritorno al prima», ha concluso de Martino. Per ANIE Confindustria, le priorità sono dare prospettiva agli investimenti, creare condizioni favorevoli alla crescita delle imprese e fare della tecnologia una leva fondamentale della competitività.

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