Assil accende i riflettori sul futuro dell’illuminazione sportiva

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L’Associazione Assil ha dato il via a un ciclo di tre eventi itineranti per guidare il settore dell’illuminazione sportiva tra innovazione tecnologica, sostenibilità e le nuove sfide normative dell’omologazione.

ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione) federata ANIE Confindustria, ha realizzato “We Light The Sport”, un ambizioso progetto di promozione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei tecnici di settore dedicato all’illuminazione degli impianti sportivi.

L’iniziativa – spiega Assil – nasce in un momento di profondo dinamismo per il settore, spinto dalla transizione verso l’alta efficienza LED e da una radicale trasformazione del quadro normativo nazionale e internazionale. Oggi, l’approccio alla luce in ambito sportivo non è più standardizzato, ma richiede una progettazione funzionale e altamente specifica che si integra strettamente con i requisiti e le raccomandazioni aggiuntive stabilite da organismi sportivi come CONI e Federazioni. Questa complessità culmina nel processo di collaudo e omologazione, con la normativa italiana in pieno sviluppo che prevede il coinvolgimento anche degli organismi sportivi per definire una rigorosa norma di validazione e omologazione dei campi sportivi.

L’iniziativa – prosegue l’Associazione – mira a dialogare sulle sfide e le opportunità che attendono il comparto italiano e a promuovere l’adozione di tecnologie avanzate di illuminazione. «L’illuminazione sportiva sta vivendo una trasformazione senza precedenti, dove la luce non è più un semplice elemento funzionale, ma un fattore determinante per la performance atletica, la sicurezza e l’esperienza del pubblico», ha dichiarato Carlo Comandini, Presidente di ASSIL. «Con ‘We Light The Sport’ vogliamo offrire una bussola tecnica e normativa per orientarsi tra i nuovi requisiti di omologazione e le opportunità dell’integrazione smart. Il nostro obiettivo è fare rete con le istituzioni e i progettisti per garantire che la qualità tecnologica delle nostre aziende sia il motore del rinnovamento e della transizione energetica degli impianti italiani, pronti per le sfide future».

Il progetto, che ha preso il via con la prima tappa a Milano dello scorso febbraio, prevede altre due tappe principali:

Verona (9 aprile 2026): Presso Confindustria Verona

Roma (4 giugno 2026): Tappa conclusiva del ciclo istituzionale.

Al centro del dibattito vi saranno temi cruciali come l’integrazione smart per l’ottimizzazione dei consumi, la riduzione dell’inquinamento luminoso, il comfort visivo per atleti e riprese televisive 4K, e l’analisi delle nuove Norme nazionali di validazione e omologazione dei campi sportivi in collaborazione con CONI, UNI e Sport e Salute.

Il progetto vede il coinvolgimento di attori chiave della filiera: dalle Amministrazioni Pubbliche (Regioni, ANCI) agli Istituti Finanziari come l’Istituto del Credito Sportivo e il GSE, fino agli esperti tecnici di IMQ e CEI.

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