Nel settantesimo anno dalla fondazione, Comelit rinnova la governance puntando su continuità, crescita internazionale e competenze strategiche.
Comelit SpA rinnova il proprio Consiglio di Amministrazione all’insegna della continuità. L’azienda, punto di riferimento internazionale nel settore dei sistemi di sicurezza, ha sede a Rovetta ed è alla guida di un gruppo che nel 2025 ha superato i 190 milioni di euro di fatturato, con oltre 1.000 collaboratori nel mondo.
Silvia Brasi è stata confermata alla Presidenza della società. Confermato anche Edoardo Barzasi nel ruolo di Vicepresidente e Amministratore Delegato, mentre Alberto Lazzari assume la carica di Vicepresidente. Francesco Franchini prosegue il proprio incarico come Consigliere Delegato.
Novità del nuovo Consiglio di Amministrazione è l’ingresso di Aldo Colombi, figura di riferimento nel settore in cui opera Comelit. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano, Colombi ha maturato una lunga esperienza professionale all’interno del gruppo Schneider Electric, dove ha lavorato per 35 anni, ricoprendo tra gli altri i ruoli di Direttore Marketing, Zone President per i Paesi dell’Europa Centro-Orientale e Israele, e per 17 anni Presidente e Amministratore Delegato di Schneider Electric Italia.
«Si tratta di un ingresso di grande valore ed importanza per gli obiettivi di medio-lungo termine che Comelit si è data. L’ing. Colombi, diversamente da tutti gli altri componenti del nuovo Consiglio di amministrazione di Comelit non avrà un ruolo operativo. Metterà a disposizione del nostro Gruppo un’esperienza e una competenza di grandissimo valore, oltre ad una visione strategica internazionale e ad una profonda conoscenza delle dinamiche del nostro settore, avendo guidato la trasformazione e lo sviluppo di una grande azienda come Schneider Electric Italia. Le sue doti siamo certi saranno preziose per un’azienda a proprietà famigliare ma a vocazione internazionale come Comelit».
Silvia Brasi, Presidente di Comelit Group.
Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione coincide con un momento particolarmente significativo per l’azienda bergamasca, che celebra quest’anno il settantesimo anniversario dalla fondazione.
«Per un’azienda come Comelit, poter celebrare i propri settant’anni di attività costituisce un’occasione importante per tutti noi. Si tratta innanzitutto di un traguardo significativo, a cui hanno contribuito più generazioni di persone che, con compiti e ruoli diversi, hanno dedicato una parte importante della propria vita professionale per consolidare e far crescere nel tempo l’intuizione quasi pionieristica di Giovanni Barzasi, Mino Brasi, Pier Antonio Brasi e Gianni Lazzari, trasformandola in una straordinaria realtà imprenditoriale di dimensioni internazionali».
La Presidente evidenzia inoltre il ruolo centrale delle persone nella crescita dell’azienda:
«Proprio le persone sono state del resto – e lo sono tuttora – l’elemento vincente di un’azienda: quanti hanno condiviso con i fondatori la loro idea e la loro visione, quanti ne hanno accompagnato durante ben sette decenni la trasformazione continua e la crescita, quanti da poco si sono aggiunti alla nostra grande famiglia e i giovani che hanno fatto in questi ultimi anni il loro ingresso in Comelit. Alla base vi è stata la capacità di essere una comunità, in cui l’esperienza, la passione e la competenza di persone di generazioni diverse sono andate a formare una identità collettiva forte e coesa, creando un ponte tra passato, presente e futuro».
«Ma questo traguardo è anche per tutti noi motivo di responsabilità. Una responsabilità verso il nostro il nostro futuro, che ci deve spingere a riconoscere e custodire i valori che ci hanno trasmesso i fondatori e le generazioni che ci hanno preceduto e che ci hanno permesso di evolvere, affrontando i grandi cambiamenti che hanno attraversato questi decenni sotto il profilo sociale, economico e tecnologico, cambiando pelle senza cambiare anima, mantenendo un forte legame con il territorio ma allargando sempre di più il nostro sguardo e il nostro orizzonte. Sempre con curiosità e coraggio».
