Dati positivi per le costruzioni nel Centro Italia nel 2026 tra aumento del fatturato e nuove assunzioni, mentre il tour SAIE Lab rafforza il dialogo su ricostruzione e restauro del patrimonio.
Ottomila chilometri quadrati, 138 Comuni coinvolti e 28 miliardi di euro di danni da riparare: la ricostruzione post-sisma 2016-2017 nell’Appennino centrale rappresenta oggi il più esteso cantiere edilizio d’Europa. Un processo che procede con decisione: al 31 maggio 2025 le liquidazioni per la ricostruzione privata hanno raggiunto i 6,1 miliardi di euro, con 12.737 cantieri conclusi e altri 8.694 attualmente in corso. In questo contesto, l’Umbria si conferma territorio di riferimento, con il 90% delle pratiche di ricostruzione privata già completate.
Proprio al tema della ricostruzione e del recupero del patrimonio storico è stata dedicata la seconda tappa del SAIE Lab | On Tour di Perugia, l’appuntamento dei laboratori tecnici itineranti organizzati da SAIE – La Fiera delle Costruzioni, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026.
A sostenere questo slancio è anche la filiera delle costruzioni del Centro Italia, che conta circa 150mila imprese attive tra Lazio, Toscana, Marche e Umbria. Attraverso il proprio Osservatorio, realizzato con Nomisma, SAIE ha coinvolto un campione di aziende del territorio per analizzare l’andamento del comparto.
I dati della filiera nel Centro Italia
Nel complesso, le imprese intervistate mostrano un clima di prudente ottimismo: sebbene quasi 3 su 10 esprimano timori sul futuro, le prospettive per il 2026 restano positive. Il 61% prevede un aumento del fatturato entro fine anno, sostenuto da un portafoglio ordini giudicato adeguato dal 65% delle aziende. Positivo anche il fronte occupazionale: oltre la metà delle imprese intende assumere nuovo personale nel prossimo trimestre.
Le figure più ricercate risultano essere operai altamente specializzati, seguiti da ingegneri e operai generici. La difficoltà nel reperire risorse qualificate e nel trattenerle rappresenta oggi una delle principali criticità del settore (rispettivamente per il 64% e il 57% delle aziende).
Per quanto riguarda il Piano Europeo per l’edilizia abitativa, emerge ancora un significativo gap informativo: il 79% delle imprese del Centro Italia non ne è a conoscenza. Tra quelle informate, il 57% si dichiara già pronta a rispondere alle richieste del Piano Casa. Pur in un quadro ancora incerto sulla competitività complessiva del settore, oltre un terzo delle aziende ritiene i produttori italiani più competitivi rispetto a quelli europei su specifiche categorie di prodotto, mentre il 14% considera l’Italia leader a livello europeo.
«SAIE non è più solo una fiera: è una piattaforma permanente di riferimento per l’intera filiera delle costruzioni – ha dichiarato Emilio Bianchi, Direttore Generale di SAIE. Con la tappa di Perugia abbiamo portato il know-how tecnico in tema ricostruzione in un territorio ad alta vulnerabilità sismica, dove il recupero del patrimonio edilizio esistente è una sfida quotidiana. E il contesto aiuta: i dati del nostro Osservatorio raccontano una filiera delle Costruzioni del Centro Italia in salute. Il lavoro fatto qui e nelle altre tappe dei SAIE Lab troverà poi la sua restituzione a SAIE Bologna 2026, diventando un patrimonio nazionale da condividere con gli addetti ai lavori di tutto il Paese».
Il format dei SAIE Lab e SAIE Bologna 2026
Il SAIE Lab | On Tour di Perugia, dedicato ai temi della ricostruzione, del restauro, delle patologie edilizie, della sismica e dell’efficientamento del patrimonio storico, è stato moderato dall’Ing. Andrea Dari, Direttore di Ingenio. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio di numerose associazioni di settore, enti e ordini professionali, oltre al supporto di aziende sponsor.
Quella di Perugia rappresenta la seconda tappa dei SAIE Lab | On Tour, che nei prossimi mesi proseguiranno a Brescia e Genova, coinvolgendo professionisti, istituzioni e imprese su temi tecnici strategici per i territori. I contenuti raccolti confluiranno poi nell’edizione 2026 di SAIE Bologna.
SAIE tornerà infatti a Bologna dal 7 al 10 ottobre 2026, dopo il successo dell’edizione 2024 che ha registrato oltre 40.000 visitatori e 560 aziende espositrici. La manifestazione si conferma un punto di riferimento per il settore grazie a un format articolato in quattro ambiti – Progettazione, Edilizia, Impianti e Servizi e Media – affiancati da percorsi tematici dedicati a sostenibilità, infrastrutture, competenze e innovazione, con un ricco programma di eventi, convegni e momenti esperienziali.