«A fronte della crescita del numero di nuovi impianti FER connessi alla rete elettrica nazionale, è indispensabile prevedere lo sviluppo di un’adeguata capacità di accumulo». Lo ha detto, nel corso di un’audizione presso la Commissione VIII del Senato, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. «Le simulazioni di supporto hanno evidenziato che in assenza di tali sistemi vi è un elevato rischio di non poter dispacciare completamente la crescente produzione da fonti rinnovabili nelle ore di maggior produzione, compromettendo il raggiungimento degli obiettivi nazionali».
Il ministro Pichetto ha citato i due principali strumenti attivi per approvvigionare le risorse di accumulo necessarie: il Capacity Market, «in grado di stimolare gli investimenti soprattutto nelle aree dove l’adeguatezza del sistema elettrico nazionale è più problematica, e il MACSE (Meccanismo di approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio elettrico), riservato esclusivamente agli accumuli e funzionale a stimolare gli investimenti al Sud e nelle isole maggiori».
Gli strumenti di mercato offerti dal MASE, e in particolare il MACSE, ha osservato il titolare dell’Ambiente: «hanno centrato in pieno l’obiettivo favorendo una crescita notevole degli investimenti nel settore dei “Battery Energy Storage System (BESS). La prima asta per le batterie – ha evidenziato il Ministro – ha registrato un’ampia partecipazione, pari a circa quattro volte il volume offerto».
Ai parlamentari della Commissione del Senato che affronta le tematiche ambientali ed energetiche, il Ministro ha sottolineato che «al 31 dicembre scorso risultava installata una potenza complessiva di 14,4 gigawatt di sistemi di accumulo, di cui sette riguardanti pompaggi e 7,4 di impianti BESS. Complessivamente, il MASE – ha aggiunto Pichetto – ha rilasciato 132 decreti autorizzativi per altrettanti impianti, per una potenza complessiva di 11,2 gigawatt, con un picco registrato nel 2025, quando sono state rilasciate 69 autorizzazioni per una potenza complessiva di quasi 6,6 gigawatt».
«L’obiettivo entro il 2030 è sviluppare circa 122 gigawatt/ora di copertura», ha aggiunto. Il Ministro ha inoltre citato l’impegno amministrativo svolto, a fronte di un incremento esponenziale delle istanze di Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti, che ha reso necessario digitalizzare e informatizzare i procedimenti, con l’entrata in funzione del portale ‘Permitting BESS’.