Generazione Distribuita, rafforzamento del ruolo strategico nella transizione energetica

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Nel corso dell’ultima Assemblea dell’Associazione Generazione Distribuita, le analisi di mercato presentate agli associati mostrano una crescita stimata del settore del 31% entro il 2029, per quasi la metà trainata dal settore dei data center.

Si è svolta presso le Ex Officine Calabrese di Bari l’assemblea generale di Generazione Distribuita (federata Anima Confindustria), un momento di confronto e aggiornamento sulle attività dell’associazione, a poco più di sei mesi dall’insediamento del nuovo consiglio direttivo. In un luogo simbolo della storia industriale del Mezzogiorno, oggi oggetto di un importante progetto di riqualificazione, l’associazione ha ribadito la propria visione: consolidare il ruolo della generazione distribuita come tecnologia abilitante nella transizione energetica e industriale del Paese, valorizzando al contempo la partecipazione attiva degli associati.

L’appuntamento ha riunito aziende e stakeholder per fare il punto su gli scenari energetici e le sfide industriali che attendono il comparto in un contesto di crescente domanda di continuità di servizio, sicurezza energetica e flessibilità dei sistemi. Le analisi di mercato presentate agli associati mostrano una crescita stimata del settore del 31% entro il 2029, per quasi la metà trainata dal settore dei data center.

Prosegue e si rafforza la sinergia con Europgen, sia nei gruppi tecnici, sia nell’attività di advocacy a livello europeo per una regolazione competitiva del settore. In quest’ambito, il “Manifesto della Generazione Distribuita” rappresenta oggi un documento strategico di riferimento per il settore, anche alla luce delle più recenti dinamiche di mercato illustrate dal segretario generale di Europgen, Romain Mocaer in collegamento video.

Sul piano nazionale, l’Associazione ha ottenuto un primo risultato significativo nell’ambito dell’Iperammortamento, con l’apertura alle macchine di produzione di energia connesse agli impianti produttivi, introdotta dalla Legge di bilancio. «È un risultato dello stare insieme, del lavorare insieme, del credere insieme.» ha osservato il presidente di Generazione Distribuita, Giorgio Paris. «Ma è solo l’inizio: continueremo a impegnarci perché la generazione distribuita sia riconosciuta come tecnologia abilitante nella transizione energetica del Paese».

Nel corso dell’assemblea è stato sottolineato come il modello organizzativo si stia evolvendo verso una maggiore condivisione e partecipazione, attraverso le assemblee di settore – Motori, Componenti e Gruppi Elettrogeni – che stanno assumendo una configurazione operativa sempre più strutturata di veri team di lavoro capaci di trasformare esigenze e criticità in proposte concrete e misurabili.

«Andare avanti insieme è il modello di lavoro che abbiamo scelto. Vogliamo un’Associazione più inclusiva, più partecipata, più viva, dove le esigenze e le sfide degli associati guidino le nostre priorità», ha concluso Paris. L’assemblea ha registrato un ulteriore rafforzamento della base associativa. Dopo l’ingresso di Volvo nel 2025, è stata annunciata la domanda di adesione di ItalScania, e l’ingresso di Ascot, realtà attiva dal 1986 nel settore della produzione di energia, mentre è in corso di approvazione la domanda di Bym, importatore in Italia del marchio Yuchai.

Con questi nuovi ingressi, Generazione Distribuita raggiunge quota 42 associati, confermandosi una realtà dinamica all’interno di Anima Confindustria. Le linee di azione per il 2026 – prosegue l’Associazione – saranno ulteriormente sviluppate a partire dalle proposte emerse nelle assemblee di settore, in un’ottica di rafforzamento del posizionamento istituzionale e industriale dell’associazione.

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