Il Garante sostenga l’esperto di Privacy aziendale

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Secondo Luca Bolognini, Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy, serve la figura del Privacy Officer. Anche contro la disoccupazione.

Figura del Privacy officerIl nocciolo della questione per sfruttare al meglio le opportunità che verranno dal mercato digitale sta nell’evitare che si ingeneri un mercato selvaggio. Una proposta utile a fare chiarezza sulle professioni del settore viene dal presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy, Luca Bolognini:

“Non servirebbe neanche aspettare l’avvento del Regolamento europeo, se il nostro Garante Privacy prescrivesse in via generale, come già fece con il Provvedimento sugli Amministratori di Sistema, la necessità di un responsabile privacy per ogni struttura con dati sensibili. Il Privacy Officer, già previsto a vario titolo in diversi Paesi del mondo, inclusa la Germania – spiega Bolognini – darebbe maggiore garanzia che i titolari di trattamenti di dati cosiddetti pericolosi facciano “mente locale” sui rischi e assegnino correttamente i compiti organizzativi e di tutela aziendale delle informazioni. A cosa serve, infatti, adottare misure di sicurezza tecniche e assegnare incarichi per il trattamento di dati, se manca la regia complessiva? Peraltro, le realtà più importanti già si sono attrezzate in questa direzione. Facciamo appello alla nostra Autorità affinché preveda questa figura esterna o interna almeno per i casi più delicati, e pensiamo ad esempio a settori come la sanità digitale, il Big Data analytics, il marketing e i trattamenti di dati di minori”.

Leggi l’articolo sul sito Federprivacy.

 

 

 

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