Italia Solare sulle procedure autorizzative per le rinnovabili in Sicilia: serve agire subito

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Dopo il confronto di Palermo, l’Associazione Italia Solare chiede alla Regione di dare seguito agli impegni prospettati. Viscontini: «Le imprese hanno bisogno di tempi certi. La Commissione Tecnico-Scientifica può dare un supporto concreto al Dipartimento Energia».

 

Italia Solare ha espresso forte preoccupazione per la situazione delle procedure autorizzative degli impianti a fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo in Sicilia. Dal confronto svoltosi a fine luglio presso l’Assemblea Regionale Siciliana, al quale avevano partecipato Regione, associazioni del settore e associazioni ambientaliste, non risultano ancora interventi concreti in grado di imprimere l’accelerazione auspicata ai procedimenti autorizzativi.

Una situazione – spiega l’Associazione – che diventa sempre più critica con l’avvicinarsi delle scadenze legate ai meccanismi FER X e MACSE, fondamentali rispettivamente per lo sviluppo di nuova capacità da fonti rinnovabili e di sistemi di accumulo.

Durante l’incontro di luglio era emerso con chiarezza come numerosi procedimenti, pur avendo già completato gran parte dell’iter istruttorio, risultassero ancora fermi nella fase conclusiva. Era stata inoltre condivisa la necessità di rafforzare il Dipartimento Energia della Regione Siciliana, il cui organico appare insufficiente rispetto al consistente carico di lavoro che gli uffici sono chiamati a gestire.

Il confronto aveva fatto emergere elementi che lasciavano intravedere la possibilità di una rapida accelerazione. Tra questi, in particolare, il ruolo della Commissione Tecnico-Scientifica, che negli anni ha già dimostrato di ottenere risultati positivi fornendo un contribuendo in modo sostanziale all’esame dei procedimenti e che potrebbe rappresentare uno strumento immediatamente disponibile per supportare concretamente il Dipartimento Energia e contribuire a smaltire le pratiche in attesa.

Italia Solare ritiene quindi necessario dare rapidamente seguito alle soluzioni prospettate a luglio, individuando modalità organizzative che consentano alla Commissione Tecnico-Scientifica e agli uffici regionali di operare con risorse e strumenti adeguati.

“A luglio avevamo registrato segnali positivi e la volontà di individuare rapidamente una soluzione. Oggi, però, il tempo sta diventando una variabile determinante. FER X e MACSE rappresentano opportunità concrete di investimento per la Sicilia, ma per partecipare ai meccanismi gli operatori devono poter contare su procedimenti autorizzativi che si concludano in tempi adeguati. Non chiediamo scorciatoie né una riduzione dei controlli: chiediamo che le pratiche siano analizzate e si finalizzino i relativi decreti, sbloccando progetti fermi da troppo tempo. La Commissione Tecnico-Scientifica ha già dimostrato in passato di poter fornire un contributo importante e riteniamo che il suo pieno coinvolgimento possa rappresentare una delle soluzioni più rapide per affiancare un Dipartimento Energia che deve gestire un carico di lavoro molto elevato”, sottolinea Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare.

Il tema non riguarda soltanto i singoli operatori- conclude l’Associazione. Il mancato completamento nei tempi necessari delle autorizzazioni può tradursi nella perdita di opportunità di investimento sul territorio siciliano e rallentare la realizzazione di nuova capacità fotovoltaica e di accumulo.

Italia Solare rinnova quindi la propria disponibilità al confronto con la Presidenza della Regione, gli assessorati competenti, la Commissione Tecnico-Scientifica e il Dipartimento Energia, auspicando che alle indicazioni emerse nel confronto di luglio seguano ora decisioni operative e risultati concreti.

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