In Casa Siemens nasce Engage X, un experience center basato su digital twin che unisce il reale al digitale dove clienti e partner possono simulare le proprie infrastrutture elettriche. Anche le più estese
Anche le reti elettriche hanno un gemello digitale. Abita a Milano e, a dire il vero, Milano stessa potrebbe abitarci dentro. Casa Siemens, infatti, ha aperto le porte a clienti e partner inaugurando Engage X, un centro di simulazione basato su digital twin, altamente strutturato e potente, che integra tecnologie e competenze per progettare, pianificare, sperimentare, collaudare e manutenere reti elettriche tra le più complesse ed estese, dall’azienda fino a una intera città.
Siemens, il gemello digitale in azienda
In una stanza, i visitatori possono infatti osservare e verificare gli effetti, economici, di efficienza, di portata e continuità operativa, sulle proprie infrastrutture elettriche, anzi, sul loro gemello digitale riprodotto in Engage X, a seguito di una vasta casistica di modifiche, progetti, malfunzionamenti e incidenti, anche i più gravi.
La simulazione permette infatti di confrontare diverse soluzioni, prevederne gli effetti e capire dove convenga intervenire. Ma bisogna avere dati, tanti, tantissimi, affidabili e di qualità affinchè il gemello sul monitor rispecchi il più verosimilmente possibile le condizioni del reale.
«Oltre il 50% delle aziende non ha i dati sufficienti per procedere con una digitalizzazione delle proprie infrastrutture – ha osservato Marco Rastelli, Head of Electrification & Automation di Siemens Italia illustrando durante l’inaugurazione del Centro il contesto di riferimento –. Le tecnologie ci sono e sono pronte per supportare questa transizione».
Engage X mette perciò a disposizione tanta tecnologia, ma anche le competenze per raccogliere e organizzare i dati degli impianti dei clienti, sui quali costruire le simulazioni e valutare gli interventi. programmare la manutenzione prima che un guasto provochi un’interruzione.
Dal virtuale all’impianto reale
Alle simulazioni software si affiancano apparecchiature reali di media e bassa tensione e sistemi di automazione, per mostrare come gli interventi studiati virtualmente possano essere trasferiti agli impianti, con attenzione anche alla cybersecurity.
Un’esigenza di strumenti che aiutino a prevedere il comportamento delle infrastrutture che accomuna anche l’operato strategico di chi le reti le fa, come Unareti ed Eni, presenti all’evento. La prima è impegnata nell’adeguamento delle reti di distribuzione a consumi crescenti, fonti rinnovabili e condizioni climatiche che possono mettere alla prova la continuità del servizio.
Per Eni, invece, lo sviluppo dei data center su cui si sta concentrando richiede di prevedere con maggiore precisione la domanda elettrica, programmare gli ampliamenti e garantire un’alimentazione affidabile, contenendo consumi e tempi di realizzazione. Esigenze diverse che trovano nella simulazione e nell’analisi dei dati uno strumento per programmare gli investimenti e anticipare i problemi. Target d’eccezione per fare lavorare Engage X.
