Il Consiglio dell’Unione Europea ha recentemente adottato una direttiva che modifica i requisiti per gli strumenti di misura (MID) venduti e immessi sul mercato unico. La direttiva aggiornata sugli strumenti di misura agevolerà la diffusione dei caricatori per veicoli elettrici, dei distributori di gas compresso e dei contatori dell’energia termica, elementi essenziali per la transizione verde. Le norme rivedute danno inoltre priorità alla digitalizzazione e alla misurazione intelligente (smart metering) e sostengono l’uso di gas emergenti come l’idrogeno per contribuire alla decarbonizzazione dei processi industriali.
Viene ampliato l’ambito di applicazione degli strumenti di misura per includere tutte le apparecchiature di alimentazione per veicoli elettrici (Evse), compresi treni, barche, navi e aeromobili. Introduce requisiti affinché i cavi delle Evse possano essere facilmente sostituiti in caso di danneggiamento o furto, senza compromettere le prestazioni del dispositivo.
«La nuova direttiva sugli strumenti di misura stabilisce norme comuni per i caricatori elettrici e i distributori di gas, aprendo la strada a un’ampia diffusione delle infrastrutture di ricarica. Si tratta di un passo decisivo nella transizione dell’Europa verso un sistema di mobilità più verde ed efficiente sotto il profilo energetico, che ci porta verso un futuro più pulito» – afferma Michael Damianos, ministro dell’Energia, del commercio e dell’industria della Repubblica di Cipro.
Nella visualizzazione dei risultati delle misurazioni, i contatori di gas ed elettricità mostreranno i dati direttamente sul contatore o tramite un display remoto, mentre le Evse e i distributori di gas compresso potranno presentare le informazioni sullo schermo del veicolo o su dispositivi dell’utente finale, come gli smartphone.
A seguito dell’approvazione del Consiglio, l’atto legislativo è stato adottato. La direttiva entrerà in vigore il 20º giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Gli Stati membri avranno 24 mesi di tempo per integrare le nuove norme nei rispettivi quadri giuridici nazionali. I nuovi requisiti si applicheranno 30 mesi dopo l’entrata in vigore della direttiva, fatta eccezione per le apparecchiature di alimentazione dei veicoli elettrici e i distributori di gas compresso (i due nuovi elementi della direttiva adottata oggi), per i quali è previsto un periodo transitorio più lungo pari a 48 mesi.