Capannoni, dal relamping all’efficienza energetica

Condividi

Verifica illuminotecnica, accertamento dei punti critici, piano di rinnovo: il lighting designer spiega alle imprese come spendere la metà.

Relamping capannoni industrialiUno dei settori dell’illuminazione che non ha sentito la contrazione economica è l’illuminazione industriale funzionale. Merito degli incentivi energetici, merito del sempre crescente costo dell’energia, ma soprattutto merito dello sviluppo della tecnologia Led che ora davvero consente di rinnovare gli impianti a costi accessibili e con guadagni sensibili nel tempo.

Passaggio al led e piano di ammortamento

I grandi spazi produttivi e di stoccaggio sono l’ideale per proporre il passaggio al led, ma nonostante sia argomento attuale occorre fornire ai potenziali investitori uno strumento serio di valutazione economica: il famoso piano di ammortamento. I piani di ammortamento sono uno strumento economico difficile e complesso, ma possiamo adattarlo alle nostre esigenze e proporre al cliente uno strumento semplice ed efficace per valutare i tempi di rientro dell’investimento che proponiamo.

Come effettuare un sopralluogo tecnico

Censire gli apparecchi di illuminazione è il primo passo. Ci occorre il consumo reale di ogni apparecchio (potenza dell’apparecchio + dispersioni alimentazione), le ore di funzionamento annuo, il costo dell’energia completo, e il livello di illuminazione medio dello spazio di intervento. Dobbiamo fare anche una valutazione dei costi di manutenzione dell’impianto esistente, tempi di relamping ed eventuali piani di manutenzione programmata. È utile e professionale fare una piccola indagine sull’illuminazione desiderata dell’impianto. Limitarsi ad una sostituzione a pari livello di illuminamento potrebbe essere riduttivo. Chiedete alla committenza e al personale se ci sono criticità da risolvere o zone da incrementare, a sostituzione avvenuta saranno tutti più soddisfatti. A questo punto è possibile procedere con il piano. Naturalmente occorre almeno una verifica illuminotecnica con i nuovi apparecchi. Se non disponete di un ufficio tecnico di supporto potete ricorrere ad un consulente, oppure chiedere consiglio ad un’azienda o un distributore di fiducia, sapranno darvi utili consigli sulla sostituzione. On-line e attraverso i più noti marchi di illuminazione troverete numerose tabelle già pronte per la compilazione, tuttavia alcune sono molto macchinose e complesse da compilare. Per gli impianti di piccole/medie dimensioni, diciamo fino ai 300 punti luce possiamo ottenere risultati di buona qualità con una tabella come quella sotto riportata. Includere “il risparmio in emissioni dannose” non è necessario ai fini dell’obiettivo, ma è molto di moda e certamente d’effetto.

La manutenzione programmata

Le piccole medie imprese difficilmente hanno un piano di manutenzione programmata, per cui potrebbe essere difficile reperire i dati per compilare correttamente i costi. In questo caso potete comunque stimare la sostituzione delle lampadine al termine della vita media di queste ultime. Quindi il costo della manutenzione comprende: costo lampadine da sostituire + costo manodopera per la sostituzione + costo fermo attività. Spiegherete al vostro cliente che la manutenzione programmata è certamente meno onerosa della sostituzione a guasto avvenuto, e che quindi il calcolo rimane certamente attendibile.

Costi energetici e garanzie

Molti non considerano i costi fissi del contratto perché vengono mantenuti su ogni bolletta, sia del vecchio sia del nuovo impianto. Non è esattamente vero… Rimangono sempre dei costi fissi, ma variano in funzione del volume di kW/h consumati. Dunque, se con il nuovo impianto si riducono i consumi in modo tale da passare allo scaglione di costo inferiore, è assolutamente necessario tenerne conto nel conteggio energetico. In ultimo state attenti alle garanzie. Praticamente tutti i produttori di lampade con sorgenti led, soprattutto nel comparto industriale, sbandierano anni e anni di garanzia. Ogni produttore ha una sua formula, spesso descritta sommariamente nel catalogo. Esigete il dettaglio della copertura, e diffidate da garanzie inferiori ai 5 anni. Soprattutto accertatevi che la garanzia sia sul prodotto completo, e non solo su parti della componentistica. ((articolo di Maria Genoni, lighting designer).

Scarica la Tabella di risparmio e ammortamento

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

bollitori dell’acqua

La temperatura dei bollitori dell’acqua calda centralizzata è definita dalla normativa?

In un impianto di acqua calda centralizzata, la regolazione della temperatura nei bollitori e nella rete di distribuzione non è una scelta arbitraria: è determinata da normative tecniche e disposizioni legislative che bilanciano efficienza energetica, igiene sanitaria, sicurezza degli utenti e prestazioni dell’impianto.

punti di ricarica

Ma è vero che… cambiano le regole per i punti di ricarica veicoli elettrici?

Dal 3 giugno 2026 entra in vigore il nuovo decreto sui punti di ricarica per veicoli elettrici: obblighi, ambiti di applicazione e criteri di predisposizione negli edifici residenziali e non residenziali.

Come si fa a progettare un impianto sicuro con il differenziale da 30 mA?

Quando e perché il differenziale da 30 mA è obbligatorio secondo la CEI 64-8: ambiti di applicazione e ruolo chiave nella protezione contro i contatti elettrici.