L’interruttore differenziale da 30 mA è uno dei dispositivi più importanti per la sicurezza degli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione. La Norma CEI 64-8 individua in modo preciso gli ambiti in cui il differenziale da 30 mA è obbligatorio non solo contro i guasti a terra e ne chiarisce anche il ruolo di protezione addizionale contro i contatti diretti (funzione solo da poco obbligatoria in quanto, fino a qualche anno fa, solamente consigliata).
Protezione contro i contatti indiretti e funzione addizionale contro i contatti diretti
La funzione principale del differenziale da 30 mA è la protezione contro i contatti indiretti, cioè contro il rischio che una massa metallica diventi pericolosamente in tensione a seguito di un guasto dell’isolamento. In questi casi il differenziale interviene interrompendo rapidamente l’alimentazione.
La CEI 64-8 attribuisce però al differenziale da 30 mA anche una funzione addizionale di protezione contro i contatti diretti, ovvero contro il contatto accidentale di una persona con una parte attiva normalmente in tensione (ad esempio il rame di una prolunga “spellata”). Questa protezione è definita “addizionale” perché non sostituisce le misure di base (isolamento delle parti attive, involucri, barriere), ma riduce ulteriormente il rischio in caso di guasto, errore o comportamento imprevedibile dell’utilizzatore.
Il valore di 30 mA è stato scelto perché limita la durata e l’intensità della corrente che potrebbe attraversare il corpo umano, riducendo la probabilità di effetti letali (il corpo umano va in arresto della respirazione se attraversato da una corrente di 30mA per un tempo di 5 secondi: se il passaggio di corrente viene interrotto in pochi millisecondi, questo effetto patofisiologico può di fatto essere escluso).
Impianti domestici: applicazione pratica
Negli impianti residenziali tutti i circuiti che alimentano prese a spina fino a 32 A devono essere protetti da differenziale da 30 mA. Questo obbligo risponde sia alla protezione contro i contatti indiretti, sia alla funzione addizionale contro i contatti diretti, particolarmente importante in ambienti frequentati da persone non esperte che potrebbero non rendersi conto del decadimento dei componenti dell’impianto elettrico che utilizzano.
In realtà, è ormai prassi che in tutti gli ambienti (e non solo in quelli domestici) le prese a spina fino a 32 A siano protette con differenziali da 30 mA.
Locali contenenti bagni o docce
Nei locali contenenti vasche o docce, la protezione differenziale da 30 mA è sempre obbligatoria. In questi ambienti la funzione addizionale contro i contatti diretti assume un’importanza ancora maggiore, poiché la ridotta resistenza del corpo umano in presenza di acqua aumenta il rischio di folgorazione.
Esterni, garage o locali accessori
Tutti i circuiti che alimentano prese e apparecchiature installate all’esterno devono essere protetti da differenziale da 30 mA. Anche in questo caso la funzione addizionale contro i contatti diretti è determinante, poiché le condizioni ambientali rendono più probabili danneggiamenti degli isolamenti e contatti accidentali. Autorimesse, cantine e locali tecnici rientrano nello stesso principio, soprattutto in presenza di umidità o masse metalliche accessibili.
Cantieri e impianti temporanei
Nei cantieri edili e negli impianti temporanei o mobili l’uso del differenziale da 30 mA è imprescindibile. L’elevato rischio operativo rende essenziale la funzione addizionale contro i contatti diretti, che offre una protezione supplementare in caso di utilizzo improprio degli utensili o di danneggiamento dei cavi. È responsabilità dell’installatore verificare periodicamente l’efficienza dei dispositivi tramite il tasto di prova.
Protezione delle colonnine e delle wallbox di ricarica per veicoli elettrici
Con la diffusione dei veicoli elettrici, la Norma CEI 64-8 ha introdotto requisiti specifici per la protezione degli impianti di ricarica EV (in particolare in modo 3, cioè con le wall box). Ogni presa o connettore di ricarica in corrente alternata deve essere individualmente protetta da un dispositivo differenziale con corrente differenziale di intervento non superiore a 30 mA. Questo requisito è valido sia per colonnine pubbliche sia per wallbox domestici o condominiali.
- catene luminose poste a portata di mano;
- apparecchi illuminanti posti in esposizione;
- piscine;
- fontane;
- saune;
- locali ad uso zootecnico;
- ambienti a uso medico;
- luoghi conduttori ristretti;
- darsene e porti;
- campeggi;
- impianti provvisori di fiere, mostre e stand;
- impianti nei mobili;
- caravan e camper.