Come si fa la movimentazione di un trasformatore MT/BT in resina?

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Per effettuare la movimentazione di un trasformatore è necessario conoscere alcune regole fondamentali per non danneggiare le macchine elettriche nelle fasi di posizionamento.

La movimentazione di un trasformatore MT/BT in resina è un’attività ab­bastanza comune in tut­ti gli impianti che prevedono una fornitura superiore a 100 kW. È opportuno essere a conoscen­za di alcune semplici regole con cui effettuare la movimentazio­ne di queste macchine elettriche al fine di non danneggiarle du­rante le fasi di posizionamento.

Queste regole possono essere utili anche in fase di progetta­zione degli ambienti per evitare layout dei locali non idonei. Le operazioni di sollevamento, mo­vimentazione e trasporto devo­no sempre essere effettuate da personale specializzato, esperto in tale tipo di operazioni (imbra­catori, carrellisti, gruisti, ecc..), istruiti sull’utilizzo corretto dei mezzi di imbraco e movimen­tazione e consapevoli dei rischi specifici a cui sono esposti e pos­sono esporre le altre persone.

Controllo alla ricezione

Al momento della consegna è sempre necessario esaminare attentamente il trasformatore, in particolare occorre:

  • verificare il buono stato dei ter­minali e delle connessioni, sia MT che BT;
  • verificare il centraggio degli avvolgimenti MT rispetto agli avvolgimenti di BT;
  • verificare l’integrità dell’involu­cro di protezione (se presente);
  • verificare che il trasformato­re sia provvisto degli accesso­ri contrattuali previsti (ruote di scorrimento, centralina termo­metrica ecc.);
  • verificare che le caratteristiche del trasformatore indicate sul­la targa coincidano con quelle contrattualmente concordati.

Analogamente bisogna accerta­re che non vi sia presenza di:

  • eventuali graffi e/o crepe sugli avvolgimenti;
  • eventuali impurità, sporco, cor­pi estranei, umidità o acqua.

Qualunque non conformità ri­scontrata deve essere annotata sulla bolla di consegna e notifi­cata sia al trasportatore che al costruttore del trasformatore.

Infine, prima di disimballare il trasformatore, specialmente nei periodi invernali quando la diffe­renza di temperatura fra il locale e l’esterno è considerevole, è op­portuno attendere un periodo di almeno 8-24 ore così che la tem­peratura del trasformatore abbia il tempo di raggiungere quella del locale, per evitare la forma­zione di condensa sulla superfi­cie delle bobine.

Sollevamento

Il sollevamento del trasformato­re si rende necessario sia per lo scarico dal camion che per il po­sizionamento in eventuale posi­zione rialzata; esso può avveni­re sia a mezzo gru che carrello elevatore (compatibilmente con pesi e ingombri del trasformato­re stesso).

Sollevamento a mezzo gru (tramite golfari)

Nelle azioni di sollevamento a mezzo funi o catene occorre utilizzare tutti e 4 i golfari evitan­do che l’angolo tra le funi superi i 60°. Il punto di aggancio deve essere almeno pari alla distanza tra i golfari.

La tensione sulle funi di solleva­mento deve essere incrementata gradualmente per evitare di da­re improvvise scosse o strappi al trasformatore. Se il trasforma­tore è fornito con involucro di protezione, bisogna rimuovere il pannello centrale del tetto per permettere l’aggancio dei golfa­ri. Il trasformatore deve essere movimentato solamente in posi­zione verticale.

Sollevamento con carrello elevatore

Nel sollevamento a mezzo carrel­lo elevatore (muletto) occorre in­nanzitutto evitare il ribaltamen­to del trasformatore ponendo estrema attenzione all’alto cen­tro di gravità del trasformatore. È inoltre fondamentale utilizzare solo le guide predisposte dal co­struttore evitando al contempo di sollevare il trasformatore inse­rendo le pale del carrello elevato­re nella parte superiore e inferio­re del nucleo.

Traslazione

La traslazione del trasformatore, sia in esecuzione a giorno che in presenza dell’armadio di prote­zione, deve essere eseguita ob­bligatoriamente agendo sul car­rello o sulle armature inferiori (in particolare sugli appositi fori po­sti sugli stessi). Il trasformatore non deve essere spostato spin­gendo direttamente sugli avvol­gimenti e sulle loro connessioni. La traslazione può essere effet­tuata in due direzioni, a seconda del montaggio delle ruote

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